Il dolore
Barachini condannato a 4 anni
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Enrico Barachini e, sopra, la pubblica accusa Il commercialista sotto accusa per il crac che travolse Parmalat
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PISA. Condannato a quattro anni, ieri, dal tribunale di Parma, nell'ambito del processo per il crac Parmalat, il pisano Enrico Barachini, noto commercialista, più volte al vertice di importanti istituti bancari, ex vicepresidente delle Casse del Tirreno, consigliere indipendente di Parmalat Finanziaria. A due anni e otto mesi dall'inizio del processo e a sette anni dal crac che travolse la Parmalat, ieri è arrivata la sentenza di primo grado del maxiprocesso per bancarotta fraudolenta nei confronti di Calisto Tanzi, ex patron della multinazionale di Collecchio, e di altri sedici dirigenti del gruppo, fra cui il commercialista pisano. Con Tanzi, a cui è stata inflitta una pena di 18 anni, il tribunale ha condannato anche l'ex direttore finanziario della multinazionale di Collecchio, Fausto Tonna, a 14 anni. Per lui i pm avevano chiesto una condanna a 9 anni e sei mesi. Condannati anche gli altri dirigenti Luciano Siligardi, ex membro del cda, a 6 anni; Giovanni Tanzi, fratello di Calisto, a 10 anni e 6 mesi (erano stati chiesti 12 anni); Domenico Barili, a 8 anni; Paolo Sciumè a 5 anni e 4 mesi; Camillo Florini a 5 anni; Giovanni Bonici, ex presidente di Parmalat Venezuala, a 5 anni; Davide Fratta a 4 anni; Rosario Lucio Calogero a 5 anni e 4 mesi; Mario Mutti a 5 anni e 4 mesi; a 4 anni Barachini e Giuliano Panizzi; Sergio Erede a 1 anno e 6 mesi. Ammonta a 2 miliardi di euro la provvisionale riconosciuta alla Parmalat. «Non nascondo la profonda amarezza per la condanna inflitta al dottor Barachini - ha detto Stefano Del Corso, difensore del commercialista insieme agli avvocati Carlo Vaccaredda Boi e Stefano Lalomìa - della cui innocenza ero e resto fermamente convinto. Non nascondo però neppure la mia incredulità, in quanto il dottor Barachini è stato condannato sostanzialmente per la stessa condotta per la quale il tribunale di Milano aveva escluso non soltanto il dolo ma anche la colpa». Barachini infatti, nel caso di Parma accusato di colpa in bancarotta, era stato assolto da altre gravi accuse dal tribunale di Milano nel procedimento tenuto nel capoluogo lombardo, in cui a Tanzi era stata inflitta una condanna a 10 anni. Barachini era stato giudicato a Milano nella veste di consigliere indipendente di Parmalat Finanziaria: era accusato di aggiotaggio dei titoli Parmalat, di ostacolo alla vigilanza Consob, e di falso nelle relazioni e comunicazioni dei revisori Deloitte & Touche e Gran Thorton. «Accuse - commenta il suo difensore - indissolubilmente connesse con quelle per cui si è proceduto a Parma. In quel caso, la pubblica accusa, che pure aveva chiesto 4 anni, non appellò la sentenza. Mentre l'appello proposto da alcune parti civili è stato respinto dalla Corte d'Appello di Milano che, nell'estate scorsa, ha confermato l'assoluta correttezza del comportamento tenuto dal dottor Barachini. Il Tribunale di Milano - ricorda Del Corso - aveva sottolineato nella sua sentenza che "non c'è a carico del consigliere Barachini alcun serio elemento da cui inferire... che egli avesse conosciuto... che le condizioni del gruppo erano disastrate...", ma soprattutto che "nulla si può addebitare alla ineccepibile condotta del consigliere Barachini"». ALTRI SERVIZI A PAGINA 9
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