Finanza
Trattati 3 codici rossi prima della dismissione
Carlo Venturini
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Uno degli ultimi codici rossi arrivati al pronto soccorso del Santa Chiara 3 MINUTI DI LETTURA
PISA.Alle 19.40 di ieri sera sono stati trattati e stabilizzati gli ultimi tre feriti (di cui uno grave per un incidente in superstarda) del pronto soccorso del Santa Chiara perché alle 20 è scattata l'ora «X» e cioè l'accettazione ha chiuso al pubblico e tutte le chiamate e gli interventi sono passati ufficialmente alla nuova struttura di Cisanello. «Non ho mai visto in 20 anni la sala di attesa del pronto soccorso così vuota»: ha detto l'infermiere dell'accettazione. Nella sala di aspetto c'erano infatti solo due persone mentre alle 19 erano ancora una decina. «Da 35 anni faccio il volontario - racconta Stefano Sbrana della Pubblica Assistenza del litorale - ed un po' di magone rimane anche se il nuovo pronto soccorso è più grande ed accogliente». Se la sala di attesa del pronto soccorso era pressocché vuota, il piazzale antistante era pieno di ambulanze e di macchine della Polizia e dei Carabinieri che facevano la scorta per quei mezzi che trasportavano i pazienti più gravi, quelli cioè della rianimazione. Nella nottata, ci riferiscono alcuni agenti della polizia, sarebbe stato il turno del trasporto di sei ricoverati particolarmente gravi. «E' solo una giusta e doverosa precauzione nel caso in cui ci possano essere problematiche con la viabilità durante il tasporto del paziente»: dicono gli agenti. Basta avvicinarsi a qualche volontario della Misericordia, della Croce Rossa e della Pubblica assistenza per sentire commenti positivi ma anche critiche al nuovo pronto Soccorso di Cisanello. «L'ultimo tratto di strada subito dopo il parcheggio»: dicono alcuni volontari della Croce Rossa - non è asfaltato e quindi non è così agevole arrivarci soprattutto con questa pioggia». «Abbiamo però - commenta una volontaria sempre della Croce Rossa - un pronto soccorso degno della città, più grande, più accogliente con stanze dove dentro al massimo ci sono 4 letti». Emerge anche dalle parole di questi volontari l'orgoglio di aver partecipato a qualcosa che comunque è epocale. Alcuni volontari della Pubblica assistenza, non facendo sconto a nessuno, aggiungono: «Speriamo che aumenti il personale perché il nuovo pronto soccorso è sì molto bello e funzionale ma il numero delle persone che ci andranno a lavorare, rimane lo stesso». Tutte osservazioni queste che vengono da addetti ai lavori e quindi non sono di poco conto, così come alcune lamentele riguardao i vialetti interni di Cisanello che sono un po' stretti. Tutti sono però concordano su un punto e cioè che arrivare a Cisanello è più agevole che andare al Santa Chiara. «Anche se abbiamo le corsie prefernziali - dicono gli autisti - la zona del Duomo è ovviamente ingolfata di traffico e nel periodo estivo oltre a quello normale si aggiunge quello dei turisti». Senza considerare poi che per le ambulanze che procedono da zone come Migliarino e Madonna dell'Acqua c'è da fare una via Pietrasantina devastata nell'asfalto con tanto di sottopasso a pochi metri dal pronto soccorso. Fatto sta che l'effetto trasferimento a Cisanello, ieri sera ha già dato i suoi frutti indiretti e cioè, alle 20.30, via Bonanno Pisano era praticamente deserta mentre solitamente appare come un lungo serpentone di auto e bus. Al Santa Chiara comunque rimangono ancora il polo oncologico con le sue 4 cliniche, la pediatria e la psichiatria ed un piccolo presidio del pronto soccorso rimarrà ancora per qualche tempo.
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