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IL RICORDO
L'esordio alla Pisorno per il regista di "Guerre Stellari 2"
Enzo Gaiotto
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PISA. Nei giorni scorsi le agenzie di stampa hanno battuto un breve comunicato: «Il regista americano Irvin Kershner è morto a Los Angeles all'età di 87 anni dopo una lunga malattia. Kershner ha diretto molti grandi film tra cui "L'impero colpisce ancora" il secondo episodio della saga di "Guerre stellari", e "Mai dire mai" con Sean Connery" nella fortunata serie di 007». Commemorando Kershner il cineasta George Lucas ha dichiarato: «Il mondo ha perso uno dei più grandi registi che avesse. Irvin era un vero gentiluomo pieno di talento. A lui devo molto». Insegnante di cinema e fotografia in un'università californiana, Irvin Kershner impersonava la classica figura di intellettuale. Alto, dinoccolato, ostentava un'andatura ondeggiante e simpatica. Nel 1963 Kershner, giovane promessa del cinema americano, diresse alla Pisorno di Tirrenia uno dei suoi primi film, "A face in the rain" (Un volto nella pioggia), prodotto dalla "International Film Service" di New York. Il primo giro di manovella venne dato il 15 novembre negli studios degli stabilimenti cinematografici a quei tempi in piena attività. Gli esterni del film furono girati nel cuore antico di Pisa, e quasi tutti di notte. Kershner si innamorò dalla zona di Piazza delle Vettovaglie che si addiceva a pennello alla sua sceneggiatura scritta da Hugo Buther e Jean Rouverol. Innamorato di Pisa, dei suoi lungarni, strade, piazze e vicoli, nei ritagli di tempo libero dalla lavorazione del film si poteva incontrare con la macchina fotografia al collo, pronto a inquadrare quello che più lo colpiva. "A face in the rain" era una spy-story ambientata durante la seconda guerra mondiale. La vicenda raccontava le peripezie di una spia americana, braccata dalla Gestapo, che si nascondeva nella casa di un partigiano pisano. Il concitato ruolo della spia era interpretato da Rory Calhoun, celebre attore americano lanciato dalla 20th Century Fox. La finestrina dell'abbaino in cui rimaneva nascosto il protagonista si apriva sulla Piazza delle Vettovaglie, teatro di emozionanti sequenze della vicenda. La spia, nel copione, si innamorava della bella moglie del partigiano, Marina Berti, complicando un po' le cose e tenendo lo spettatore in apprensione fino all'ultimo metro di pellicola proiettato. I ruoli minori del film erano interpretati da Niall MacGinnis, Danny Ryas e da un giovanissimo Massimo Giuliani. Durante la lavorazione nella zona del mercato di Pisa, la troupe cominciava a lavorare all'imbrunire per finire all'alba. Al di là delle transenne, nonostante il freddo e l'ora decisamente scomoda, una folla di curiosi assisteva alle riprese in cui erano impiegate molte comparse pisane e livornesi, per lo più in divisa di SS tedesche. I bar, le osterie e i locali di ritrovo rimanevano aperti tutta la notte, per accogliere quanti lavoravano all'aperto. Con l'accendersi delle prime luci del giorno, la troupe e le sue attrezzature lasciavano campo libero alle bancarelle del mercato che riprendeva la suaconsueta connotazione commerciale. "A face in the rain" per incomprensibili motivi di distribuzione non è mai arrivato in Italia, anche se è circolato con successo in tutti i paesi anglofoni. Anche Pisa, alla notizia della scomparsa di Irvin Kershner, rende omaggio a questo grande regista internazionale, gradito ospite della nostra città per un proficuo periodo della sua vita.
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