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Pisa

Borse di studio, a rischio una rata per gli universitari

Gianluca Campanella   Enrico Santus
Borse di studio, a rischio una rata per gli universitari

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PISA. Il nuovo cda dell'Ardsu, Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, già nella prima seduta del 16 dicembre studierà il piano di interventi per il 2011. Per fronteggiare i tagli del governo nazionale, si parla anche di non erogare una delle due rate delle borse di studio: si manterrebbe il numero complessivo dei vincitori, ma a ciascuno spetterebbe la metà dell'importo. Intanto è stato anticipato a questa sera alle 18.30 al polo F di Ingegneria l'aperitivo organizzato dagli universitari per finanziare la "trasferta" a Roma del 14 dicembre. L'idea, inizialmente prevista per domani, è stata ribattezzata «sciopero dell'aperitivo», perché l'invito a tutti gli studenti della città è di non recarsi, in quel momento, nei locali pubblici. È una delle manifestazioni di protesta contro il ddl Gelmini; facendo sentire quanto pesano sull'economia cittadina, i ragazzi provano a raccogliere la solidarietà dei pisani: «I tagli alla cultura si ripercuotono su tutta la società». Pertanto gli universitari oggi allestiranno l'aperitivo a prezzo politico: contano di creare un fondo cassa cui attingere per pagare le spese del corteo nazionale previsto martedì, giorno della fiducia al Governo.

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