Il Tirreno

Pisa

Borse di studio, a rischio la rata

Gianluca Campanella
La residenza per studenti ai Praticelli
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La residenza per studenti ai Praticelli

Potrebbe essere tagliata per garantire un assegno a tutti

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 PISA. Il nuovo cda dell'Ardsu, Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, già nella prima seduta del 16 dicembre studierà il piano di interventi per il 2011. Per fronteggiare i tagli del governo nazionale, si parla anche di non erogare una delle due rate delle borse di studio.  Un mese fa il "Tirreno" aveva anticipato alcune delle ipotesi di taglio: a livello regionale venivano a mancare 11,5 milioni e per Pisa si prevedevano le chiusure della mensa in via Betti e del Seu, Servizio editoriale.  Nel frattempo è stato nominato il cda dell'Ardsu, che allora era scaduto; e la Regione ha annunciato che in parte compenserà con un proprio finanziamento di 4,2 milioni di euro la minore erogazione statale.  Quindi gli interventi saranno rimodulati alla luce dell'ulteriore fondo a disposizione. Resta però il fatto che, rispetto all'anno in corso, nel 2011 mancheranno 7,3 milioni. E ora del piano si conoscono altre due possibilità: il pagamento di una sola delle due rate delle borse di studio e la modifica della composizione del pasto a mensa.  La prima ipotesi è un'alternativa alla riduzione delle borse di studio: si manterrebbe il numero complessivo dei vincitori, ma a ciascuno spetterebbe la metà dell'importo.  Il discorso sul menu, invece, merita un riassunto. Dal primo gennaio sono stati unificati i servizi delle mense nei tre atenei toscani: Firenze, Siena e Pisa. I pasti nella nostra città già avevano il prezzo più basso. Così, mentre negli altri ristoranti universitari è stata livellata la tariffa, agli studenti del Cherubino non si è voluto negare un "regalo" del valore equivalente: oggi possono prendere yogurt e dessert, mentre fino al 2009 dovevano scegliere fra uno dei due.  Per risparmiare, dall'inizio del nuovo anno, si tornerebbe all'alternativa secca tra dolce e fermenti lattici.  Non si annuncia facile la sfida che il neo presidente dell'Ardsu, Marco Moretti, ha lanciato poco dopo la sua nomina: «Pur nella ristrettezza del bilancio dovuta ai tagli di Roma, la priorità sarà continuare a erogare i migliori servizi possibili agli studenti». Ma non è casuale il luogo in cui si svolgerà il primo cda del 16 dicembre: nella sede della Regione, alla presenza della vice governatore della Toscana, Stella Targetti, che ha la delega proprio come assessore all'università.  Anche il governo regionale vuole "salvare" quanti più servizi possibili, «per mantenere la tradizione di qualità in questo settore».  Nella valutazione di livello tecnico prevista giovedì prossimo si cercherà inoltre di salvaguardare la situazione dei precari dell'Ardsu.

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