Il Tirreno

Pisa

Viola il sito di un'altra e offre sesso a suo nome

Antonio Scuglia
Viola il sito di un'altra e offre sesso a suo nome

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Diffamò un'altra donna inserendosi nella homepage del suo sito internet e... dichiarandosi disponibile per incontri sessuali (ma a nome della vittima, ovvio). Dopo la condanna penale, è arrivata quella civile, al risarcimento danni, davanti al giudice di pace Raffaele Basile. La parte attrice era difesa dall'avvocato Antonio Benvenuti, che chiedeva per la sua assistita un risarcimento danno non patrimoniale di 2500 euro e la richiesta è stata accolta: 2500 euro di risarcimento per danni morali, ai quali vanno aggiunti altri 2500 euro circa per le spese legali. Dagli atti di causa si evince che la donna citata in giudizio «si sia surrettiziamente introdotta in una homepage» di titolarità dell'altra «stravolgendo il contenuto della medesima», cioè «inserendo contenuto di dubbio gusto, in quanto facente riferimento a circostanze risultate del tutto inventate circa una pretesa ampia disponibilità sessuale della odierna parte attrice con possibilità di essere agevolmente contattata».

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