Il Tirreno

Pisa

Rissa e botte, in tre dal giudice

Sotto accusa per l'aggressione di 4 giovani avvenuta un anno fa a Ingegneria

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 PISA. Ferirono a botte e cinghiate quattro ragazzi ad una festa organizzata un anno fa al Polo Porta Nuova di Ingegneria dall'associazione Senza frontiere.  Per questo sono stati citati direttamente a giudizio dal pm Flavia Alemi tre giovani pisani, uno di 21, uno di 22 e l'altro di 23 anni: sono Thomas Badalassi, Andrea Micheletta e Paolo Campani. Pesanti le accuse: rissa e lesioni personali aggravate. Nel corso dell'aggresione infatti furono feriti quattro ragazzi, ma uno di questi riportò gravi lesioni al viso, con la frattura della mandibola ed un abbassamento della vista. Una vera e propria tragedia sfiorata, che avrebbe potuto avere ben altre conseguenze. Il dibattimento sul caso è stato fissato fra un anno esatto, dunque a due anni dai fatti: se ne parla quindi a dicembre prossimo.  I fatti risalgono alla notte fra il 6 e il 7 novembre del 2009. La festa era stata organizzata per raccogliere fondi per progetti di cooperazione. Era andato tutto bene. I riflettori si erano spenti intorno alle due e mezza, quando gli organizzatori avevano iniziato a spegnere gli impianti. Ad un tratto vi sarebbe stato un diverbio fra alcuni partecipanti, per banalità, addirittura questioni di tifoseria, fra pisani e supporter viola. Da lì si sarebbe passati alle offese, sarebbe volato uno schiaffo, qualcuno era poi intervenuto a sedare gli animi, mentre alla fine da un gruppo, in parte composto da gente presente alla festa, in parte arrivato da fuori, era scattata l'aggressione: armati di cinghie staccate dai pantaloni ed altri oggetti avevano menato all'impazzata su chi capitava.  Alcune giovani sarebbero stati aggrediti alle spalle, prima che potessero rendersi conto di quel che accadeva, con altri sarebbero nati veri e propri corpo a corpo. Alla fine sul campo sono rimasti 4 feriti, di cui uno grave. All'arrivo delle ambualnze e poco dopo della polizia, gli aggressori se la sarebbero data a gambe.  Nella rissa molti altri giovani sarebbero rimasti feriti, ma solo pochi si erano rivolti alle cure del pronto soccorso ell'ospedale per timore di rimanere coinvolti. Il ragazzo ferito più seriamente, giudicato dai medici guaribile in un mese, era stato ricoverato in ospedale per diverse settimane.  Alla fine, dopo una lunga serie di indagini durata mesi e l'ascolto di numerosi testimoni, gli agenti della Squadra Mobile della questura erano riusciti ad identificare nei principali autori della rissa e del pestaggio gratuito tre giovani pisani.  L'inchiesta, coordinata dal pm Flavia Alemi, si è conclusa con la citazione diretta a giudizio dei tre giovani, difesi rispettivamente dagli avvocati Stefania Mezzetti, Silvia Davini e Francesco Marenghi, tutti del foro di Pisa. Parte offesa i quattro feriti.  Scrisse un anno fa Ingegneria senza Frontiere: «I picchiatori sono stati messi in fuga solo dal suono della sirena della prima ambulanza. Ci auguriamo che non si sminuisca quanto è successo classificandolo come una "normale" rissa tra studenti ubriachi: è un evento grave, che apre molte domande sulla tutela della sicurezza in luoghi pubblici dove avviene la formazione dei giovani, nei momenti di studio e di svago. L'associazione, che si sente parte lesa, spera anche che si indaghi su questo episodio, per individuare i responsabili e comprendere i fenomeni sociali alla base di quanto accaduto».

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