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Pronto Soccorso, addio Santa Chiara ora entra in scena Cisanello foto
Ampi spazi, alta tecnologia, grande attenzione alle esigenze del paziente. Cisanello apre le porte tra emozione e futuro mentre il Santa Chiara si avvia a chiudere la sua storia esperienza.
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PISA. Tre codici rossi sono arrivati al Santa Chiara e dopo essere stati rapidamente stabilizzati sono stati inviati al nuovo pronto soccorso di Cisanello. Cisanello ha infatti aperto le porte tra emozione e futuro mentre il Santa Chiara sta chiudendo la sua storica esperienza. Quella di oggi è la tappa più delicata e complessa di un percorso già avviato e che si concluderà nei prossimi anni. Con il trasferimento del Dipartimento emergenza accettazione (e di tutti i reparti collegati al percorso di emergenza-urgenza), più di 2/3 dell'ospedale saranno a Cisanello: 1.000 posti letto su un totale di 1.500.
"Questo pronto soccorso è di livello internazionale in una regione che è da molti anni un modello di sanità efficiente per il nostro Paese e non solo», ha detto il ministro alla salute Ferruccio Fazio, intervenendo all'inaugurazione del nuovo Dea. «In questo ospedale - ha aggiunto Fazio - si può vedere e toccare con mano la nuova organizzazione sanitaria del futuro con un ospedale di grande livello per l'intensità di cura. E in un presidio del genere il pronto soccorso ne è il cuore. Qui tutto questo è stato fatto con altissima qualità». Dalle 20 inizieranno gli ultimi trasferimenti di pazienti dal pronto soccorso del Santa Chiara ed entro mezzanotte saranno circa 50 i degenti trasferiti nel nuovo presidio.
Dalla mezzanotte in poi il nuovo pronto soccorso sarà operativo a tutti gli effetti fino alla definitiva dismissione di quello del Santa Chiara, previsto per domani mattina. «Per noi oggi è davvero un giorno speciale - ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - e sentiamo il peso della responsabilità di avere realizzato qualcosa di importante che va ben oltre la città di Pisa, l'Area Vasta, la Toscana. Questo nuovo Dipartimento rappresenta un modello di sanità tra i migliori in Italia e d'Europa. Non solo per i nuovi spazi, ma anche per le tecnologie di cui è dotato e soprattutto per l'altissima professionalità di chi ci lavora»
"Questo pronto soccorso è di livello internazionale in una regione che è da molti anni un modello di sanità efficiente per il nostro Paese e non solo», ha detto il ministro alla salute Ferruccio Fazio, intervenendo all'inaugurazione del nuovo Dea. «In questo ospedale - ha aggiunto Fazio - si può vedere e toccare con mano la nuova organizzazione sanitaria del futuro con un ospedale di grande livello per l'intensità di cura. E in un presidio del genere il pronto soccorso ne è il cuore. Qui tutto questo è stato fatto con altissima qualità». Dalle 20 inizieranno gli ultimi trasferimenti di pazienti dal pronto soccorso del Santa Chiara ed entro mezzanotte saranno circa 50 i degenti trasferiti nel nuovo presidio.
Dalla mezzanotte in poi il nuovo pronto soccorso sarà operativo a tutti gli effetti fino alla definitiva dismissione di quello del Santa Chiara, previsto per domani mattina. «Per noi oggi è davvero un giorno speciale - ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - e sentiamo il peso della responsabilità di avere realizzato qualcosa di importante che va ben oltre la città di Pisa, l'Area Vasta, la Toscana. Questo nuovo Dipartimento rappresenta un modello di sanità tra i migliori in Italia e d'Europa. Non solo per i nuovi spazi, ma anche per le tecnologie di cui è dotato e soprattutto per l'altissima professionalità di chi ci lavora»
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