La manifestazione
Lo sciopero dell'aperitivo
Enrico Santus
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Studenti in corteo contro la riforma Gelmini Appello del movimento: bar vuoti contro il ddl Gelmini
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PISA. Quanto pesano gli universitari sull'economia di Pisa? Lo si scoprirà presto: per protestare contro il ddl Gelmini, i ragazzi hanno annunciato lo "sciopero dell'aperitivo", sulla scorta del successo che tale manifestazione ha avuto a Padova giorni fa. In alternativa a quelli nei bar, sarà organizzato un aperitivo a prezzi stracciati. «Il ricavato potrà essere utilizzato per alleggerire le spese di viaggio per Roma il 14 dicembre», ha proposto Matteo Dartagnan durante un'assemblea l'altra sera al Polo Carmignani. Non è stato ancora deciso il luogo in cui sarà organizzato l'aperitivo, anche se si parla della facoltà di Ingegneria. L'invito a tutti gli universitari è di partecipare, evitando di prendere l'aperitivo nei locali. In vista del 14, infatti, data in cui sarà votata la fiducia al Senato e verrà probabilmente votato anche il ddl Gelmini, il movimento studentesco si riorganizza e calendarizza una serie di eventi che serviranno per sensibilizzare tutto il tessuto sociale pisano, nonché raccogliere fondi per la manifestazione romana. «Deve essere chiaro - ha detto uno studente durante un intervento - che il problema del ddl Gelmini e dei tagli alla cultura non è solo nostro, ma si ripercuoterà gravemente su tutta la società, a partire dagli affitti e dai commercianti». Per oggi, data inaugurale dello shopping natalizio, si prevedono banchetti con gli studenti di medicina che misureranno la pressione e quelli di chimica che faranno esperimenti. Gli universitari di giurisprudenza organizzeranno un reading commentato degli articoli della costituzione. Domani ci sarà una dimostrazione a sostegno della mensa in via Betti (che rischia la chiusura) e «contro gli sperperi dell'amministrazione del Dsu», come hanno riferito più volte gli studenti in assemblea, durante la quale è stato annunciato anche il sostegno dei Cobas. Sempre domani una rappresentanza degli studenti chiederà la sospensione della didattica per il 14 dicembre. «La chiamata nazionale è arrivata: che siano sospese o no le lezioni, Pisa sarà a Roma», ha affermato Lorenzo Fratini. Venerdì gli studenti di giurisprudenza organizzeranno una lezione di diritto costituzionale in un luogo di passaggio e in qualche modo simbolico. Diverse le proposte, ma non si è ancora presa una decisione. Numerosi altri suggerimenti sono giunti dal microfono dell'aula magna del Polo Carmignani. Tra i più interessanti, quello di «creare un esercito pacifico di "Babbi Natale" per sensibilizzare la gente». Inoltre, anche se non è ancora stata precisata la data, nei prossimi giorni gli studenti organizzeranno una tavola rotonda con tutti i soggetti che il 14 dicembre saranno "uniti contro la crisi". «Per la prima volta - ha fatto notare Matteo Dartagnan - siamo noi a chiamare e non ad essere chiamati». Come ha più volte sottolineato Rocco Albanese, «sui diritti fondamentali, quali l'acqua, il lavoro, la conoscenza e la ricerca, non si può trattare con nessun governo, né di destra né di sinistra. Né, tantomeno, tecnici». Questo sarà il motto che muoverà gli studenti fin da oggi pomeriggio.
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