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Don Giovanni tutto da ridere
È la rivisitazione dei "Sacchi di sabbia"
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PISA. Cifra caratteristica dei Sacchi di Sabbia, la compagnia pisana premio Ubu 2008 e da anni di casa nei più interessanti festival teatrali del nostro paese, è la capacità di proporre sempre spettacoli capaci di coniugare lievità, comicità e una profonda conoscenza di più linguaggi, dal teatro al cinema, alla musica, alla letteratura, al fumetto, in un amalgama mai banale, divertentissimo ed insieme di intelligente sapienza. Ne è un esempio anche il loro Don Giovanni di Mozart, Ein Musikalischer Spass zu Don Giovanni, work in progress, nato come studio su Don Giovanni e che, dopo le prime recite, da un anno e più sta ora girando per tutta Italia nella sua veste definitiva. Ora lo spettacolo torna in scena a Pisa, questa volta al Teatro Verdi (In Sala "Titta Ruffo"): domani e venerdì alle 21 (con un matinée per le scuole domani) inserito come piccolo evento collaterale nel cartellone della Stagione Lirica, a mo' di prologo al grande evento mozartiano - Il Ratto dal Serraglio - in programma poi il fine settimana successivo (18 e 19 dicembre). Frutto del percorso didattico sui confini tra testo, musica e rappresentazione che la compagnia porta avanti da qualche anno, questo Don Giovanni è un' esilarante "opera per boccacce, versacci e rumorini", una partitura di piccole improvvisazioni, imitazioni di strumenti, recitativi. La situazione è ambientata negli anni '30, in una sorta di classe scolastica dove sei tra ragazzi e ragazze, in divisa da balilla e piccole italiane, guidati da un'istitutrice severa, si trovano per una strana casualità a dover interpretare il capolavoro mozartiano pur non possedendo alcun strumento musicale né tantomeno conoscendo la musica. Sapranno eseguire la partitura per imitazione, in forma sgrammaticata, giocando solo su versi, rumori e l'espressività delle facce, svelandone così la sottile grammatura. Il risultato è una divertentissima "scenografia vocale" che si avvicina molto, pur essendo una rielaborazione contemporanea, all'originale mozartiano. Dunque un omaggio a Mozart: uno sberleffo e al tempo stesso un atto d'amore per un'opera magnifica. Il progetto è di Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e Giulia Gallo, interpreti Arianna Benvenuti, Serena Guardone, Giovanni Guerrieri, Maria Pacelli, Matteo Pizzanelli, Federico Polacci, Giulia Solano.
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