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Pisa

Veglione, Giaconi si difende

«Accaniti contro chiunque ha un'idea»

La sede del palazzo dei congressi
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La sede del palazzo dei congressi

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 PISA. «Le regole esistono e vanno rispettate. Ma tutti dobbiamo farlo. Mi pare invece che nei miei confronti ci sia un particolare accanimento». Inizia così la sua difesa Massimiliano Giaconi, dopo gli attacchi di Confcommercio e Confesercenti per l'organizzazione del veglione dell'ultimo dell'anno al Palacongressi. Giaconi, con la sua "Palmerino Country Sound Club", si definisce personaggio innovativo e per questo fuori dagli schemi. "Evidentemente fare qualcosa di diverso in questa città attira antipatie. Ma il mondo del commercio e del turismo sono cambiati: bisogna cambiare anche gli schemi". Poi entra nel dettaglio delle polemiche sul veglione. «Noi siamo una associazione e la festa di San Silvestro è riservata ai soci. Soci ai quali faremo la tessere al momento della prenotazione. Abbiamo commesso solo l'errore di pubblicizzare l'iniziativa con un volantino visto che i circoli non possono farlo. Ma è anche vero che in città feste di circoli ce ne sono altre e con tanto di volantini. Per i permessi - dice ancora Giaconi - non eravamo al corrente della necessità di un benestare particolare perché da noi la gente balla. Vuol dire che ci adegueremo. Mi auguro che anche gli altri locali pubblici che fanno veglioni con musica e danza siano in regola». E sulla polemica con le associazioni, Giaconi cerca la via del dialogo: «Con Confcommercio non ho avuto nessun contatto. Ho invece incontrato Confesercenti che mi ha ribadito la sua posizione. Abbiamo comunque convenuto sulla necessità per il prossimo anno di un regolamento comunale per questo tipo di iniziative». D.B.

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