Sicurezza
Ma i cittadini raccontano una realtà diversa
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PISA. Una cosa sono i dati che si ricavano dalle statistiche, un'altra la percezione reale della gente nei confronti delle varie problematiche che si incontrano nella quotidianità. E così il Sole 24 Ore, accanto alle sue classifiche "normali", è andato a compilare graduatorie "parallele" sentendo, attraverso interviste, un campione di 700 persone maggiorenni per ogni provincia oggetto dell'indagine sulla qualità della vita. Se per il Sole 24 Ore la provincia di Pisa scala 7 posizioni (che diventano addirittura 40 per Italia Oggi), dalla popolazione un miglioramento complessivo della qualità della vita non è granché avvertito o almeno non è avvertito quanto farebbero pensare i numeri ufficiali ricavati dalle banche dati. Tanto che la posizione derivante dalle interviste risulta appena la 75ª sulle 107 province dell'indagine. Riguardo invece all'incremento dei prezzi e alla gravità che viene attribuita al problema lavoro, la percezione è assolutamente normale, nella media, a conferma di quanto si ricava dalle classifiche. I residenti, poi, dimostrano di apprezzare abbastanza l'offerta di strutture ed attività per il tempo libero. E anche in questo caso si torna alle graduatorie ufficiali. Ma di nuovo i livelli si abbassano per quanto concerne la criminalità: 99º posto nella classifica generale, 102º in quello della percezione. Soprattutto fa riflettere la graduatoria della percezione a proposito delle problematiche nei servizi, nell'assistenza, nell'ambiente e nell'inquinamento, ovvero in alcuni dei settori nei quali le performance delle statistiche sono decisamente buone: Pisa non va oltre il 71º posto. Probabilmente incidono la voce inquinamento ed i volumi di traffico, però questa graduatoria sembra rivelare una quota di insoddisfazione complessiva che tocca il livello amministrativo.
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