Finanza
«Sì, vogliamo il trammino»
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La recente conferenza degli “Amici di Pisa” sul tramminoIn poche ore 120 voti sul sito Internet del Tirreno il 99% è favorevole al ripristino della linea ferrata
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PISA. Oltre cento voti (alle 19.21 di ieri erano 120) in poche ore con una maggioranza schiacciante (119, pari al 99%) di favorevoli al ripristino del trammino. Non solo: 92 votanti propongono di estendere il collegamento fino a Livorno contro 28 che dicono sia utile anche se si ferma sul litorale. Ha riscosso il gradimento dei lettori il sondaggio (ancora aperto) sul sito web del nostro giornale dedicato all'ipotesi di far risorgere il trammino a 50 anni dall'ultima corsa. Il treno elettrico collegava Pisa con Livorno, passando per il litorale. Oggi è merito degli "Amici di Pisa" tenere acceso il dibattito sull'eventuale ripristino del "trammino", di cui non si è mai spento il ricordo, soprattutto tra i pisani con i capelli grigi.
La nostalgia però non è stata sufficiente, in mezzo secolo, a riproporre il ritorno del trammino, ma una nuova spinta viene dalle attuali difficoltà. Il piano di mobilità del litorale e la necessità di aprire una nuova via verso il mare partono dalla constatazione della realtà e da alcuni dati oggettivi. Il viale D'Annunzio, per quanto realizzato con una larghezza di vedute pari alla sede stradale, nei mesi di punta si rivela del tutto insufficiente. A luglio e agosto si registrano picchi di traffico impressionanti, fino a 35mila transiti giornalieri. Per non parlare della via della Bigattiera e dello strettissimo viale della Pisorno, che oltretutto bypassa Marina e lascia invariati i problemi sull'asse con Tirrenia. Gli "Amici di Pisa", alcune sere fa, hanno tenuto una bella conferenza, ricca di immagini e documenti filmati su quello che ha rappresentato il trammino per generazioni di pisani e di livornesi.
La nostalgia però non è stata sufficiente, in mezzo secolo, a riproporre il ritorno del trammino, ma una nuova spinta viene dalle attuali difficoltà. Il piano di mobilità del litorale e la necessità di aprire una nuova via verso il mare partono dalla constatazione della realtà e da alcuni dati oggettivi. Il viale D'Annunzio, per quanto realizzato con una larghezza di vedute pari alla sede stradale, nei mesi di punta si rivela del tutto insufficiente. A luglio e agosto si registrano picchi di traffico impressionanti, fino a 35mila transiti giornalieri. Per non parlare della via della Bigattiera e dello strettissimo viale della Pisorno, che oltretutto bypassa Marina e lascia invariati i problemi sull'asse con Tirrenia. Gli "Amici di Pisa", alcune sere fa, hanno tenuto una bella conferenza, ricca di immagini e documenti filmati su quello che ha rappresentato il trammino per generazioni di pisani e di livornesi.
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