Lutto
Rebeldìa, un finto telegiornale per rilanciare la proposta ex Asnu
Enrico Santus
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PISA. Un tg inedito, sigla e voce impostata: è il "TG!R" del Progetto Rebeldia, che ieri mattina da piazza XX Settembre ha commentato la querelle nata col Comune, «di cui - ha scherzato il finto inviato Giorgio Colomba indicando il palazzo Gambacorti - vedete un plastico a grandezza reale». Simulando di aver trovato rivelazioni su Wikileaks, il "servizio" di Colomba trattava, in vista della Cut (Conferenza Università-Territorio) di domani, «alcuni passaggi fondamentali per discutere i possibili scenari futuri del progetto Rebeldia». In primo piano la questione della sede. Richiamando l'accusa mossa dall'amministrazione comunale di aver rifiutato la soluzione della palazzina di via Saragat, che sarebbe stata lasciata in comodato per 18 mesi, Colomba ha reclamato che tale decisione è scaturita dopo aver stimato i costi di riparazione e bonifica, che «guarda caso si aggirano intorno ai 90.000 euro, ovvero il corrispettivo dell'affitto dell'area per 18 mesi. Da chi sarebbero pagati tali costi? Dal Comune? Dalle aziende municipalizzate o da altri enti pubblici?». Rebeldìa ha rilanciato poi la proposta ex Asnu.
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