Il Tirreno

Pisa

La denuncia di un cittadino: formule incomprensibili

Multe, occhio ai codicilli sul retro dopo 5 giorni la sanzione aumenta

Antonio Scuglia
Ausiliari del traffico al lavoro
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Ausiliari del traffico al lavoro

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 PISA. Occhio alla multa. E, all'interno del verbale o del foglietto che troviamo sul parabrezza, occhio anche alle virgole, ai geroglifici e alle formule bizantine che speculano sulla buona fede del cittadino. Un caso curioso ma non infrequente ci è stato segnalato da un nostro lettore, il signor Cristiano Gneri.  «Parcheggiando in via Russo - racconta, - in zona Media World, preso dalla fretta dimenticavo di fare il pagamento della sosta alla macchinetta. Tornato alla mia autovettura dopo 30 minuti notavo il biglietto lasciato dall'ausiliare del traffico al tergicristallo: multa di 38 euro».  Tornato a casa, l'automobilista legge il retro del biglietto che indica le modalità di pagamento con due diciture; la prima ("Modalità di pagamento del verbale di contestazione") dice che entro 60 giorni dalla contestazione o notifica della violazione è ammesso il pagamento in forma ridotta; la seconda ("Modalità di pagamento dell'accertamento di violazione") dice che la somma può essere pagata in misura ridotta entro 5 giorni.  Quale dicitura è quella giusta? La maggior parte dei cittadini si fida della data dei 60 giorni (entro i quali la multa è anche contestabile dal giudice di pace), e così il nostro lettore, che tre settimane dopo paga con un bollettino postale. Dopo di che... gli arriva una raccomandata: la multa già pagata ma con una cifra di euro 51, con il bollettino gia prestampato, con le stesse diciture. Chiama il numero verde Sepi segnalato all'interno della busta, e gli viene risposto che in effetti doveva pagare la differenza di 13 euro fra quanto dovuto (51 euro) e quanto già versato.  E il lettore si chiede: «A questo punto mi sorge il dubbio, le multe vanno pagate in tutta Italia entro 60 giorni? Come mai la Sepi indica in prima 60 giorni in forma ridotta e in seconda 5 giorni in forma ridotta, cosi facendo offuscare le idee sulle proprie multe ai malcapitati che si ritrovano a pagare nuovamente multe gia pagate con importi maggiorati? Se non telefonavo al numero verde e pagavo altri 51 euro, la Sepi si sarebbe accolta dell'errore oppure si intascava 38+51 euro per aver lasciato la macchina 30 minuti senza biglietto?».  Per chiarire la vicenda abbiamo contattato il direttore della Sepi, Claudio Grossi: la colpa in effetti non è della società di entrate del Comune ma del "tecnicismo" del linguaggio delle multe. «La differenza - spiega il dottor Grossi - è questa: il "verbale di contestazione", con 60 giorni per pagare in forma ridotta, è quello che viene notificato di persona dal vigile o dall'ausiliario del traffico al trasgressore presente. L'"accertamento di violazione", con 5 giorni di tempo per pagare in forma ridotta, è invece il famoso foglietto rosa, posto sul parabrezza quando il trasgressore non è immediatamente rintracciato. Segnaleremo comunque la cosa al Comune e alla Pisamo per vedere se si possono trovare formule più comprensibili al cittadino».

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