Sicurezza
Esposto delle associazioni al Comune e alle forze dellordine contro liniziativa di Giaconi per la notte di S. Silvestro
Veglione al Palacongressi, scoppia la rivolta
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Lesterno del palazzo dei congressi Confcommercio e Confesercenti: concorrenza sleale verso chi rispetta i vincoli
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PISA. Massimiliano Giaconi e la sua "Palmerino sound country club" non si arrendono. Nemmeno il tempo di incassare il no al suo progetto di mercati di Natale alla stazione, che ha già pronta un'iniziativa per la notte di San Silvestro. Iniziativa che, come spesso è successo a Giaconi, trova già la netta opposizione di Confcommercio e Confesercenti con tanto di esposto a Comune e forze dell'ordine. La "Palmerino" sta da qualche giorno pubblicizzando la serata del 31 dicembre al Palacongressi; una festa, con cenone, dedicata alla musica da discoteca degli anni Settanta e Ottanta in collaborazione con "Quelli del Green Ship". Prestigiosi gli sponsor (come evidenziato dalla locandina) ed una serie di iniziative di contorno con sale dedicate alla Playstation, al karaoke, ai cartoon ed anche un servizio di baby sitter. Palacongressi che quindi, ancora grazie a Giaconi, si trasforma in un grande ristorante come in estate quando fu organizzata una sagra. Peccato che anche questa volta Confcommercio e Confesercenti attacchino senza mezzi termini l'iniziativa. «Siamo assolutamente contrari. Quel cenone di fine anno deve essere verificato dalle autorità competenti - dichiara il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli - la natura episodica della manifestazione non può tradursi in una deroga alle norme. Abbiamo già inviato un esposto al questore, al sindaco e all'assessore al commercio, nonché ai carabinieri e al comando di polizia municipale, per segnalare loro questo evento "sospetto". Infatti, vista la presenza di musica da ballo come attività prevalente, alla pubblicità all'esterno e alla previsione di una grande affluenza di avventori, ci domandiamo se gli organizzatori siano stati regolarmente autorizzati. Se così non fosse - conclude Pieragnoli - ci sarebbe grave pericolo per la incolumità dei partecipanti oltre a rappresentare una forma di concorrenza sleale». Sulla stessa lunghezza d'onda il vicedirettore di Confesercenti Giulio Garzella: «Siamo di fronte a una somministrazione temporanea di cibi e bevande che può essere concessa solo in occasioni di spettacoli, non certo di un veglione. Gli organizzatori si limitano a una dia (denuncia di inizio di attività) che il Comune può respingere. Era già successo in estate con una sagra che nessuno aveva impedito. È evidente - conclude Garzella - che iniziative del genere costituiscono una concorrenza sleale verso coloro che regolarmente sostengono spese e costi e devono rispettare tutta una serie di vincoli».
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