La manifestazione
LA STORIA DELLA SCOPERTA
Un tesoro di 30 barche
Ca.Ve.
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PISA.Nel cantiere delle Navi Antiche di Pisa sono state riportate alla luce 5 navi di dimensioni oscillanti tra i 9 ed i 13 metri. Dalla stratigrafia ne sono sono state individuate con certezza altre 16 ma in totale dovrebbero essere 30 a giudicare dai resti di fasciame rinvenuto. Se il museo delle navi romane aprirà a gennaio, due delle navi recuperate verranno esposte. Le vicende del cantiere delle navi risalgono al 1998: per la costruzione di un centro direzionale delle Ferrovie, fu allestito il cantiere che ha portato subito al rinvenimento dei relitti, interi o parzialmente conservati. Le attività, tra luglio 2004 e dicembre 2005, hanno portato al completamento di un'area di scavo, la 4, dove si trovava la Nave C, già asportata nel 2002. Si è inoltre indagata la stratigrafia nell'area 2-3, tra la Nave B e la Nave E ed infine, nell'area 5, è stato portato a termine lo scavo della Nave D, sollevata e trasportata nel Centro di restauro del legno bagnato il 30 novembre 2005. Lo scavo e l'asportazione della Nave D hanno inoltre permesso l'identificazione dello scafo completo di una sottostante imbarcazione fluviale (Nave I). L'arco di tempo delle imbarcazaioni, svelato dai relitti e dai diversi carichi, va dal III sec. a C. al VII secolo d.C. La cosiddetta Nave B è quella più antica, ed è stata rimessa in luce al momento per oltre nove metri e mezzo di lunghezza e per una larghezza di 4,30 metri. La nave era adagiata sul fondo sabbioso piegata su un fianco e conservava parte del carico. Si tratta di un'imbarcazione costruita a doppio fasciame, per ottenere una maggiore stabilità e solidità anche in condizioni di basso fondale. Gli elementi che costituiscono lo scafo sono rinforzati da chiodi di bronzo con alta percentuale di rame per evitare fenomeni di ossidazione. I materiali rinvenuti sono anfore, ceramiche a pareti sottili, lucerne, coppe di vetro, oggetti in cuoio, in legno e in osso e una moneta di bronzo di Agrippa; materiali che permettono di datare questa nave alla prima età augustea. Il cantiere delle navi romane è stato visitato dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dal ministro dei beni culturali Giovanna Melandri e dal collega Giulio Urbani.
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