Il Tirreno

Pisa

SI ALLUNGANO I TEMPI

Rebeldìa: per l'ex Asnu la partita diventa sempre più difficile

G.C.
L’ex area Asnu in via Filiberto
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L’ex area Asnu in via Filiberto

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 PISA. Se l'obiettivo di Rebeldìa era l'ex Asnu, la partita diventa sempre più difficile. Il 26 novembre, infatti, per la prima volta si è riunita la Cut, Conferenza università-territorio, durante la quale il rettore Massimo Augello ha spiegato che «i tempi non sono brevi».  Lunedì prossimo sarà forse il giorno decisivo. La Cut comincia le audizioni con i soggetti interessati: il cartello delle 31 associazioni, la Pisamo e i Ctp 5 e 6 che "insistono" sul territorio dell'ex Asnu, magazzino di proprietà dell'Università in via Emanuele Filiberto.  Il progetto Rebeldìa attualmente ha la sede in via Battisti, nell'area dove la società di scopo Sviluppo Pisa (interamente partecipata da Pisamo) costruirà la Sesta Porta, nodo di interscambio per il trasporto pubblico su ferro e gomma. Una sentenza del Tribunale autorizzava i ragazzi di Rebeldìa a restare lì fino al 30 ottobre.  Allora, mentre è attesa a giorni la "visita" dell'ufficiale giudiziario, si cerca una soluzione. Il sindaco Marco Filippeschi, nell'incontro di insediamento della Cut, ha ribadito le proposte della sua Amministrazione, sul piatto da agosto: i capannoni comunali di via San Jacopo o il palazzo di Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, in via Saragat.  Le associazioni per diversi motivi hanno sempre risposto che non erano le scelte migliori. E puntano all'ex Asnu. Augello, in carica dal primo novembre, ancora una volta ha ricordato che è «aperto a tutte le soluzioni, senza pregiudizi». Ma ha precisato due ostacoli nella procedura. Il primo è di carattere generale: per assegnare qualunque immobile dell'Ateneo a soggetti esterni bisogna seguire un iter rigoroso e non semplice. L'altro è specifico su via Filiberto: c'è un'istruttoria avviata e degli atti già compiuti da Marco Pasquali, il rettore precedente, che aveva negato l'ex Asnu.  Insomma, se ex Asnu sarà, comunque non sarà domani. Filippeschi ha sempre dichiarato che le proposte comunali possono anche avere carattere transitorio. E che l'unico problema che pone su via Filiberto è la raccolta firme dei cittadini: 600 abitanti dei quartieri intorno all'ex Asnu hanno presentato un documento in cui paventano disagi notturni dovuti «alle rumorose attività di Rebeldìa» e problemi di traffico. Compensano altri 300 cittadini, che invece si dicono lieti di accogliere la rete di associazioni.  Ecco perché nelle audizioni del 6 dicembre, i Ctp, consigli territoriali di partecipazione, hanno chiesto di partecipare ed essere ascoltati. In questi giorni si sono riuniti per affrontare la questione.

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