Sicurezza
«Galilei e Peretola insieme: una potenza»
Marco Barabotti
Il 16 dicembre via all'alta velocità tra Pisa Firenze: le due stazioni raggiungibili in 45'
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PISA. «L'integrazione tra gli aeroporti Galilei e Peretola può rappresentare una svolta che fa bene alla Toscana e a Pisa. Se arriviamo a questo, possiamo diventare il terzo polo aeroportuale italiano e potremo attrarre importanti vettori, anche dall'estero e soprattutto dalla Cina che in Italia ha due regioni privilegiate: la Lombardia e la Toscana. Insomma, diventeremmo una potenza». Lo ha detto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, nella conferenza stampa al termine del suo giro pisano, insieme alla giunta, nei capoluoghi di regione, dove ha incontrato i sindaci della provincia. Si è parlato di tagli, di sacrifici da fare, di salvare il salvabile, della inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso a Cisanello tra la notte dell'8 e del 9 dicembre («che farà di Pisa - ha detto Rossi - uno dei maggiori poli ospedalieri a livello europeo e ho invitato per tale occasione il ministro Fazio che ha confermato la sua presenza»), ma si è cercato anche di intravedere, pur in un momento difficilissimo, possibilità di sviluppo. Naturalmente il tema forte è stato quello dei trasporti, o meglio il futuro aeroportuale della Toscana. Come si è detto, Rossi ha insistito ancora una volta sulla integrazione tra Galilei e Peretola, aggiungendo anche che «è una strada coraggiosa, sulla quale bisogna forse fare qualcosa di più della stessa integrazione». Rossi non ha specificato il "di più", ma chissà, dietro l'angolo, c'è l'idea di una futura fusione tra i due scali. «Dall'integrazione - ha aggiunto - ne guadagnerebbe l'uno e l'altro scalo. Occorre difendersi dalla concorrenza di Bologna che con l'alta velocità è raggiungibile in 35-37 minuti dal capoluogo fiorentino. Noi abbiamo risposto con l'alta velocità tra Firenze a Pisa che sarà inaugurata il 16 dicembre e che ci permetterà di collegare le due stazioni in 45-47 minuti rispetto all'ora e cinque minuti di oggi, con sei coppie di convogli al giorno che faranno la spola tra Santa Maria Novella e Pisa aeroporto. Inoltre confermiamo il finanziamento di circa 28 milioni di euro per il people mover, per il collegamento tra la stazione e l'aeroporto di Pisa. Pensavo, all'inizio del mio mandato che la politica aeroportuale della Toscana fosse un tormentone e un ostacolo al mio lavoro, ma gli approfondimenti che ci sono stati in tutti questi mesi vanno verso una accelerazione delle scelte di integrazione, strategiche sia per Pisa che per Firenze e per tutta la Toscana. Messi insieme i due aeroporti, che hanno missioni diverse, fanno crescere in modo esponenziale le loro potenzialità. In questa partita la Regione vuole assumersi le proprie responsabilità e svolgere un ruolo di garante». L'intervento sul tema scottante dell'areoporto è arrivato al termine di una lunga descrizione della manovra finanziaria che la Regione sta preparando. «Siamo costretti - ha detto il presidente Rossi - a un taglio di 360 milioni su un totale di 1280 milioni di risorse disponibili al netto della sanità. Siamo quindi per ora nell'impossibilità di far quadrare i conti. Abbiamo cominciato intervenendo sui cosiddetti sprechi, un campo in cui si deve continuare a dare segnali e la politica deve dare un esempio. Dobbiamo mettere in campo il criterio della produttività, perchè i cittadini chiedono una pubblica amministrazione più leggera, più efficiente e più produttiva». «Pur riconfermando i finanziamenti per non autosufficienza - ha proseguito - compiendo scelte politiche come quella di non togliere risorse alle politiche di sostegno al lavoro, al sostegno sociale, alla istruzione, abbiamo tagliato 200 milioni, per chiudere il bilancio ne mancano 160. Dobbiamo prendere coscienza fino in fondo della situazione e compiere uno sforzo solidale».
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