La manifestazione
C-Global, parte la class action
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Una protesta pisana contro lazienda Causa collettiva contro l'azienda, convocazioni individuali a Parma
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PISA. Torna alta la tensione tra dipendenti e dirigenti di C-Global. Pomo della discordia resta l'annunciata chiusura delle sedi di PisA e Firenze e il trasferimento del personale alla sede principale di Collecchio (Parma). Il giudice del lavoro del tribunale di Parma aveva invitato sindacati ed azienda a riprendere le trattative. intanto parte una causa collettiva, la cosidetta class action. Nei 40 giorni a disposizione per dirimere la questione, non sono emerse sostanziali novità. Ecco gli incentivi offerti dall'azienda: 6 mesi di stipendio a chi si licenzierà; uno suppletivo (ma una tantum) a chi accetterà il trasferimento, da restituire nel caso in cui il dipendente rassegni le dimissioni prima di un anno. Giovedì mattina l'azienda ha inviato una e-mail a tutti i dipendenti toscani. Convocandoli a partire dall'indomani alla spicciolata (e in giorni diversi) per discutere del trasferimento. «Nessun distinguo tra i dipendenti - commenta Angela Saponaro, sindacalista della Fiba/Cisl -. La convocazione è regolarmente arrivata anche alla collega che in occasione della consegna delle lettere dell'11 ottobre aveva perso conoscenza per la tensione emotiva e ad un nostro collega disabile, seriamente ammalato e alle prese con un ciclo di chemioterapia». «Queste convocazioni a tappeto - continua la sindacalista - creano disagi nell'organizzazione e nella prestazione dei servizi. Se non se ne rende conto chi questa macchina la dovrebbe far funzionare...». Ieri mattina, a Collecchio, i primi colloqui. I dipendenti si sono fatti accompagnare dai sindacalisti ed anche questo fatto è stato motivo di tensione. «Di fatto i dirigenti - raccontano i sindacalisti - hanno obbligato i lavoratori ad un colloquio senza testimoni». Intanto i dipendenti pisani e fiorentini hanno depositato in tribunale fascicoli di una causa collettiva. Motivo: «Il trasferimento - commenta il segretario di Fiba/Cisl Luca Scatena - viola un accordo sindacale firmato a febbraio 2010, secondo il quale le sedi sarebbero state mantenute e nessun dipendente si sarebbe mosso dagli stabilimenti di Pisa e Firenze. Da allora non sono intervenute novità sostanziali che possano giustificare il repentino cambiamento di prospettiva della C-Global. Il gruppo sta bene, ma i manager continuano a ripeterci che la decisione di trasferire tutto il personale a Collecchio è necessaria per tagliare i costi ed aumentare gli utili, anche attraverso l'utilizzo della filiale estera in Moldavia». «Intanto però - conclude Angela Saponaro - l'azienda dovrà sostenere per tutti i dipendenti che andranno al colloquio le consistenti spese di trasferta tra Pisa e Collecchio. Un bel modo per tagliare i costi»!
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