Gioco
MANIFESTAZIONE
Universitari in piazza, poi l'incontro con il prefetto De Bonis
Enrico Santus
◗
La manifestazione davanti alla prefettura 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un corteo di quasi trecento studenti universitari, in lotta contro la riforma Gelmini, è partito ieri pomeriggio da piazza Garibaldi e si è diretto verso la prefettura, in piazza Mazzini, dove i manifestanti hanno chiesto alle forze dell'ordine schierate di fronte al cancello di poter accedere all'atrio per incontrare il prefetto Antonio De Bonis. Vista la mancanza di risposte, i manifestanti si sono lentamente avvicinati ai cancelli ripetendo scherzosamente il coro "Scendi giù, scendi giù, altrimenti salgo su". In pochi passi si sono trovati faccia a faccia con gli agenti, con cui il clima è rimasto sempre disteso. Dopo diversi minuti di trattative, le forze dell'ordine hanno concesso l'ingresso di una delegazione di cinque studenti che hanno incontrato De Bonis e hanno redatto un documento. Tutto ciò mentre nella piazza risuonava il coro "Siamo tutti delegazione". Intorno alle 17, una studentessa della delegazione è scesa in piazza col megafono per leggere il documento, nel quale i manifestanti lamentano la sordità di un governo «completamente sganciato dal Paese reale», che «ha deciso di approvare in una Roma blindata la riforma Gelmini». I ragazzi rivendicano la calendarizzazione del ddl Gelmini al Senato dopo il 14 dicembre come «frutto della lotta che da settimane si sta dando in tutto il Paese e che martedì ha raggiunto un apice» e poi avvertono che seppure la riforma «dovesse essere riproposta da un governo tecnico il movimento sarà ancora più forte e deciso sviluppando le pratiche di lotta emerse come novità assoluta in tutto il Paese». Il documento fa poi riferimento ai soggetti più deboli e più colpiti dalla crisi, affermando che essa ha riaperto «scenari di opposizione e conflitto sociale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
