Il Tirreno

Pisa

Pisa resiste all'avanzata di Peretola

Carlo Venturini

Il sindaco: siamo sempre l'aeroporto più importante della Toscana

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 PISA. «L'aeroporto pisano è un punto fermo anche perché il denaro pubblico investito e lo sviluppo che ne è seguito non ha eguali in Toscana». Lo ha detto il sindaco Marco Filippeschi rispondendo a varie interpellanze dei consiglieri comunali e dopo che l'incontro di ieri, con il Governatore Rossi è saltato ed è stato spostato al 19 gennaio.  Oggi, comunque il Governatore Rossi è a Pisa e si prevede un secondo round su quel «derby» sempre più acceso tra lo scalo pisano e quello fiorentino di Peretola. L'arbitro di questa contesa è la Regione Toscana anche se in molti si affrettano a dire che non si tratta di «difese di campanile».  «Se si vuole parlare di integrazione tra i due aeroporti - dice Filippeschi - ci deve essere la Regione a fare da garante dell'unione tra una società aeroportuale pisana saldamente in possesso a soggetti pubblici, ed una società fiorentina dove è preponderante la compagine privatistica».  Filippeschi snocciola i record dell'aeroporto pisano che collega 74 città europee e che ha ricevuto investimenti pari a 58 milioni di euro negli ultimi 4 anni. Inoltre, Filippeschi cita uno studio Scuola Sant'Anna dove si rivela che ogni milione di passeggeri dello scalo pisano crea un indotto di 1200 lavoratori e quindi movimentiamo lavoro per circa 4800 persone.  «La Regione - dice a chiare lettere il sindaco - deve guardare all'integrazione ma partendo dalla dinamica dei fatti e dalla realtà e cioè che noi siamo decisamente un'esperienza virtuosa, ciò deve essere fatto ovviamente, senza chiudere alle aspettative di Firenze ma guardando e partendo da quanto si è fatto e si sta facendo a Pisa». «Ciò che infatti, si è costruito a Pisa - continua il primo cittadino - deve essere sviluppato e gli investimenti sono stati e saranno cospicui e si tratta di investimenti pubblici». Se Filippeschi chiede a Sat di migliorare alcuni aspetti qualitativi ed architettonici dell'aerostazione, dall'altro conclude il suo intervento dicendo: «Pensiamo alla vera utilità pubblica regionale con delle priorità di valutazioni». Alludendo quindi al fatto che Pisa ha degli standard di investimento, di managment e di esperienze di altissimo livello.  Carlo Scaramuzzino della Sel, aggiunge: «Se il problema è quello della distanza dei centri industriali di Firenze dal nostro aeroporto, logica vorrebbe che si implementassero le infrastrutture di trasporto e non che si facesse un'altra costosissima pista».

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