Sicurezza
In arrivo denunce o il 5 in condotta
Tensioni allo Scientifico, Matteotti rioccupato dopo alcune sospensioni
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PISA. Le occupazioni nelle scuole superiori della settimana scorsa rischiano di costare caro agli studenti di alcuni istituti. All'alberghiero Matteotti ieri alcuni ragazzi sono stati sospesi. Mentre allo scientifico Buonarroti si vocifera di denunce o "5 in condotta" a fine trimestre. La dirigente Nadia Lombardi, in una circolare interna datata 30 novembre, ha disposto: «La giustificazione dell'assenza degli alunni riferita all'occupazione non può essere accettata e pertanto l'assenza resterà ingiustificata. Il docente consegnerà al dirigente il libretto per la firma di presa visione». Molti liceali l'hanno interpretata come quella raccolta di nomi che non era riuscita alla preside sabato scorso, unico giorno d'occupazione. La Lombardi, allora, aveva definito la sua richiesta «finalizzata a un'assunzione di responsabilità soggettiva». Ma aveva firmato un'altra circolare in cui ricordava che «il dirigente scolastico, quale pubblico ufficiale, è obbligato a esporre denuncia all'Autorità giudiziaria». Così i liceali, al rientro in classe in queste mattine, hanno dichiarato «motivi di salute» sul libretto. In altri casi, i loro genitori hanno elaborato una risposta "generica" che consentisse di difendersi anche legalmente: «Adesione a manifestazione studentesca». Non è un falso, come la presunta malattia, ma nemmeno una "confessione" di aver occupato: i ragazzi possono aver partecipato, per esempio, a un corteo. Gli studenti, inoltre, conoscendo i professori compiacenti, hanno finto di aver dimenticato il libretto se alla prima ora c'era un docente schierato con la preside; il documento è "magicamente" ricomparso un'ora dopo. Il gioco è riuscito quasi a tutti. In un istituto di circa 900 allievi, la Lombardi non può conoscere l'intera popolazione studentesca; ma di sette/otto si è ricordata e li ha convocati in presidenza. Un ragazzo racconta: «Le ho detto che ero malato, ma lei mi ha risposto che mi ha riconosciuto e non ci crede». Contattata più volte durante la giornata di ieri, Lombardi ha fatto sapere che risponderà oggi alle nostre domande. E, sempre oggi, nel pomeriggio ci sarà una riunione urgente dei genitori per discutere «una questione delicata che riguarda l'agilità democratica della scuola». Tensione anche al Matteotti: gli allievi ri-occupano la scuola finché le sospensioni non saranno ritirate. Ieri, infatti, a una decina di studenti è stata notificata una "pena" che va da 2 a 14 giorni, per aver dato vita a proteste e manifestazioni non autorizzate. E, a detta degli studenti, nei prossimi giorni ci sarà una nuova ondata di sospensioni. «I consigli di classe - afferma Francesco De Martino, preside del Matteotti - hanno identificato una decina di ragazzi particolarmente indisciplinati che avevano messo in subbuglio l'istituto, inscenando cortei e proteste dentro e fuori, per poi andar via dalla scuola e unirsi alle manifestazioni in città». Gianluca Campanella Danilo Renzullo
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