Il dolore
Classica, moderna e il tango in trasferta nelle feste private
Candida Virgone
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PISA. Otto titoli per il cartellone della danza in cui c'è di tutto, dal classico al moderno fino al tango, vera passione collettiva del momento, che verrà inserito anche nel progetto Che vous, un'iniziativa che permette di prenotare esibizioni in case private in attesa del debutto. Un modo insomma per avere il tango a domicilio. La stagione del balletto è stata presentata ieri al Verdi dal presidente del teatro, Sergio Cortopassi, insieme agli assessori comunale e provinciale Silvia Panichi e Silvia Pagnin e al responsabile artistico della rassegna, Silvano Patacca. Il sipario sulla danza si alza subito dopo le feste e va avanti fino a primavera. Si parte l'8 gennaio con il classico dei classici, Lo schiaccianoci, del Teatro dell'Opera di Macedonia con l'Accademia Ucraina del balletto e il Teatro delle Erbe. La coreografia della musica di Tchaikovskji è firmata da Vasilij Ivanovic Vainonen. Il 19 gennaio è la volta di «Non solo bolero» con l'idolo di Amici, l'albanese Kledi Kadiu, che danza con Emanuela Bianchini, e la Compagnia del coreografo italo-africano Mvula Sungani. Un intreccio di storie dal forte sapore etnico in cui opere stranote, Carmen di Bizet, Carmina Burana di Orff e Bolero di Ravel, si intrecciano a racconti in stile movie di grandi opere musicali e letterarie, come Amores di Ovidio. L'8 marzo è la volta del gruppo Kataklo, abituée del Verdi, con Love machines: coreografie di Giulia Staccioli, star della ginnastica artistica, e Jessica Gandini. Il 19 Rdb Dance Conapny presenta «4», viaggio alla scoperta dei quattro elementi, con le coreogradie di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri. Il 31 marzo è di scena Otello, con il Balletto di Roma, tradotto da uno dei maggiori coreografi italiani, Fabrizio Monteverdi, in un mix di erotismo, passionalità e danza acrobatica. Penultimo titolo in cartellone, il 7 aprile, Trittico 900, mix di Saint Saens, Debussy e Hindemith: in scena il Balletto dell'Esperia diretto da Paolo Mohovic. Dulcis in fundo Que reste-t-il de nos amour: danza, tango, musica, circo e teatro di notte nella Ville Lumiére per la coreografia di Luciano Padovani. All'evento si affianca l'iniziativa Chez nous, incursioni in case private prima del debutto, in cui gruppi di persone assistono ad un evento di danza-poesia fra sei proposti: chi è disponibile chiami lo 050-941141. Il tutto - ha precisato Cortopassi, sensibile al risparmio - con un abbattimento dei prezzi del 40% rispetto al passato.
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