Sicurezza
Lo ha deciso il Comune di Vecchiano nonostante le gravi difficoltà per la spesa pubblica
Bollette leggere per i meno abbienti
◗
Una raccolta mobile di rifiuti Tassa sui rifiuti e acqua: gli sconti vanno chiesti entro il 31
3 MINUTI DI LETTURA
VECCHIANO. «Anche quest'anno siamo riusciti a dare un contributo sulla tassa dei rifiuti e sulle bollette dell'acqua alle famiglie meno abbienti: in una fase di così grave difficoltà per la spesa pubblica, questo rinnovato traguardo assume una connotazione ancor più speciale per il nostro Comune». Con queste parole il sindaco Rodolfo Pardini commenta le decisioni della Giunta del Comune di Vecchiano che ha definito i criteri per rimborsare parzialmente la tassa d'igiene ambientale (Tia) e le bollette dell'acqua alle famiglie a basso reddito. Può così essere utilizzato il fondo stanziato in bilancio e alimentato da una parte deì ricavi della lotta all'evasione. Inoltre da quest'anno al fondo comunale di 15mila euro si aggiunge il fondo di oltre 5mila euro messo a disposizione dall'Ato 2 delle acque, l'autorità che sovrintende al servizio idrico nel Basso Valdarno. Chi vuole ottenere il rimborso può presentare domanda dal 1 al 31 dicembre prossimo, all'Ufficio relazioni con il pubblico del Comune, in via XX Settembre 9 (la sede distaccata che ospita i vigili e l'anagrafe). L'ufficio è aperto tutti i giorni, sabato compreso, dalle 8.30 alle 12.30. Il giovedì l'apertura si protrae con orario continuato fino alle 16.30, il martedì l'ufficio è aperto anche il pomeriggio dalle 15 alle 17.30. I rimborsi saranno assegnati dal servizio affari sociali del Comune entro la prossima primavera. Il diritto ai rimborsi verrà calcolato sulla base dell'Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), meglio conosciuto come riccometro. Il riccometro tiene conto non solo del reddito, ma in una certa percentuale anche del patrimonio e del numero dei componenti la famiglia. Gli interessati devono farsi calcolare l'Isee da un centro di assistenza fiscale convenzionato col Comune (patronati Cgil, Cisl, Coldiretti, ecc.) dove è bene portare con sé le dichiarazioni dei redditi, le dichiarazioni Ici e i dati di tutte le somme possedute dai componenti della famiglia. Calcolato l'Isee, è possibile presentare la domanda in Comune. Chi tuttavia neL corso dell'ultimo anno avesse già presentato l'Isee al Comune, ad esempio per i servizi scolastici, non deve farselo ricaLcolare, perché il Comune terrà conto di quello già presentato. È comunque necessario presentare la domanda di rimborso. Alla domanda, anche in tempi successivi, deve essere allegata la documentazione che comprova le spese effettuate. L'ufficio consiglia di allegare le ricevute dei pagamenti; tuttavia, chi le avesse smarrite, può anche autocertificare le spese, che saranno verificate dal servizio affari sociali prima di assegnare i rimborsi. Per le domande è necessario servirsi degli appositi moduli in distribuzione all'Ufficio Relazioni con Pubblico o scaricabili dal sito Internet del Comune www.comune.vecchiano.pisa.it Sul sito sono disponibili ulteriori informazioni. Le spese rimborsabili sono quelle sostenute nell'anno solare 2010. Il rimborso è per intero, per le famiglie il cui Isee è inferiore ai 3.500 euro. È in percentuale, per chi ha un Isee compreso fra 3.500 euro e 10.000 euro (per intenderci, questa percentuale dipende dall'Isee, per cui chi ha Isee più alta gode di un rimborso più basso), ma questa percentuale non può essere inferiore al 25%. Tuttavia è previsto che i rimborsi non possano superare i 250 euro a persona, nel caso della Tia e i 200 euro a persona nel caso delle bollette dell'acqua. Inoltre i rimborsi verranno disposti nel limite massimo di quanto stanziato in bilancio. La graduatoria verrà ordinata sulla base dell'Isee.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
