Sicurezza
Al Canovaccio ora va in scena il jazz
Carlo Venturini
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Il pianista Danilo Rea, uno dei jazzisti attesi al CanovaccioUna rassegna con grandi nomi abbinata al vino
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PISA. Il sipario del Teatro Il Canovaccio in via Cattaneo si apre a dicembre per celebrare un binomio di sicura presenza e forza scenica: il jazz ed il vino. L'accostamento di questi due "personaggi" per un dialogo sensitivo incorniciato all'interno di un teatro, è nato da un'idea di Paolo Tognocchi, presidente dell'associazione 360 Toscana e promotore di questa originale iniziative che si chiama "Treseizero Jazz & Wine" e che avrà come protagonisti musicali mostri sacri del jazz quali Cocco Cantini e Danilo Rea. Come è nata e si è sviluppata l'iniziativa ce lo spiega lo stesso Tognocchi. «Pisa - dice - è orfana del Dottor jazz, il locale che per sedici anni ha regalato a Pisa il meglio della scena italiana ed internazionale. Metti insieme un ex produttore di vino e strimpellatore di piano come il sottoscritto, Pino Raimo del Canovaccio, Sandro Giacomelli di Nonsolospettacolo e Gigi Rombi del Dr.Jazz, ed il gioco è fatto e cioè far tornare il grande jazz a Pisa». perché l'abbinamento jazz-vino? È presto spiegato. «L'epoca d'oro del jazz - dice Tognocchi - quella descritta da Francis Scott Fitzgerald, ci rimanda ad immagini di musicisti corredati immancabilmente di bicchiere e sigaretta. Non credo che sia azzardato dire che l'alcool sia stato anche elemento di ispirazione per molti artisti "maledetti" che magari proprio a causa dei loro eccessi hanno avuto vite brevi e percorsi creativi troncati prematuramente. Oggi invec, il connubio fra il Jazz, che è sempre più musica universale, e il vino è molto più collegato al concetto di qualità. Jazz e vino sono legati da un legame, quello fra il suono e il gusto, che sollecita e mette alla prova la nostra capacità di assaporare, con lentezza e moderazione, i suoni di una musica sempre nuova e sempre diversa e gli aromi e i profumi dei grandi vini». Da qui il lavoro per scegliere i musicisti e l'abbinamento con le etichette dei vini. «Vengono prima le scelte musicali - dice ancora Tognocchi - e quindi avremo Mauro Grossi il 17 dicembre, Cocco Cantini con Ramberto Ciammarughi il 14 gennaio 2011, Danilo Rea, il 20 gennaio, Riccardo Arrighini il 28 gennaio 2011, costituiscono un cartellone di grande qualità, al quale va aggiunta l'anteprima affidata alle qualità vocali e pianistiche tutte pisane che metteranno in campo il 9 dicembre Gina Giani e Doady Giugliano. Abbiamo poi proposto ai produttori pisani di individuare quello che ritenevano l'accoppiamento più giusto per i loro vini. Sarà interessante vedere se questi connubi funzioneranno davvero; se ad esempio i vini di Pietro Beconcini di San Miniato legheranno con i colori jazz di Mauro Grossi, oppure se i vini della Regola di Riparbella si coniugheranno con le note di Danilo Rea. Insomma armonie e dissonanze da ascoltare e gustare». Il vino ed il jazz si sono spesso incontrati tra loro in maniera inconsapevole, si conoscono tra loro di vista, ora questo progetto li fa incontrare e li presenta.
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