Il Tirreno

Pisa

Designati "I pisani più schietti"

Pierluigi Ara
Il momento della premiazione
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Il momento della premiazione

La Fisar ha scelto tra 191 tipi di vino

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 PUGNANO. Designati "I pisani più schietti". La proclamazione nel corso di un'appuntamento istituzionale, di contorno la serata enogatronomica in tema a Villa Poschi. È intervenuto Federico Eligi, assessore comunale all'ambiente del Comune di Pisa, presente Anna Cristina Messina, delegata provinciale Fisar.  Alle aziende e ai produttori sono stati consegnati i premi dopo rigorosa selezione. I riconoscimenti, per il bianco Igt, a Sugara 2009, azienda Badia di Morrona di Terricciola e alla stessa azienda (enologo Adolfo Benvenuti), per il rosso Igt elaborato, a N'Antia 2007. Per il rosso Igt tranquillo primo posto a Sassi di Federico 2008, azienda La Valletta di Lorenzana (proprietario Francesco Costa); nel Chianti exploit di Serchiaio 2008, azienda Gli Archi, di Fauglia (proprietario Romano Salvadori, enologo Christian Carignani); il Montescudaio ha visto trionfare il Vallino 2005, azienda La Regola di Riparbella (Flavio Nuti, marketing Maurizio Di Cocco); infine il vinsanto: sul proscenio il 2003, dell'azienda Fattoria Uccelliera, di Fauglia (Davide Battaglia).  Ne ha fatta di strada la manifestazione "I pisani più schietti", nata nel 1997 a seguito di un'intuizione dell'allora assessore alla Provincia Antonio Melani in collaborazione con Angelo Catenacci, della Fisar di Pisa e litorale, d'intesa con Tiziano Taccola e Giulio Garzella, della Confesercenti, fu realizzata nell'auditorium di San Paolo all'Orto. Nel 1999 il delegato Flavio Romboli promosse un premio da riconoscere al miglior vino, appunto "Il pisano più schietto".

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