Il Tirreno

Pisa

Binari bloccati tra musica, canti e notizie dal web

Enrico Santus
Studenti universitari occupano un binario alla stazione centrale
◗
Studenti universitari occupano un binario alla stazione centrale

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. «Ci scusiamo per il disagio», ripete per ore la voce meccanica degli altoparlanti della stazione centrale di Pisa, finché il messaggio non muta in «Il treno è stato cancellato per occupazione dei binari da parte di manifestanti». Migliaia di studenti universitari e delle scuole superiori - alla testa del corteo c'era un ragazzo in costume rinascimentale - stanno occupando i binari della stazione, senza permettere il passaggio ai treni. Alcuni manifestanti si intrattengono suonando bonghetti, altri ballando danze tribali; c'è poi chi suona pezzi rock con la chitarra e chi canta Bob Marley.  Sopra le piattaforme si scorge persino un risciò su cui sei studenti intonano cori e distribuiscono volantini. Scherzosamente cantano: «Se ci bloccano il futuro, noi blocchiamo anche i binari». Ma non è tutto: al megafono c'è chi - raccogliendo le informazioni da internet - informa la folla sulle novità dalle varie città italiane: Bologna, Roma, Torino, ma anche Taranto, Perugia e Bari. Si alternano così momenti di entusiasmo, come quando gli studenti vengono a sapere che il governo è stato battuto alle 12.25, e momenti di rabbia, come quello seguito alla notizia che a Bologna la polizia ha caricato i manifestanti per evitare che raggiungessero la stazione. Salta così anche l'idea di abbandonare il blocco e si esprime solidarietà ai feriti.  Intorno alle 12.30, l'attenzione viene attirata da alcuni insoliti macchinisti (in realtà sono studenti): uno di loro porta un cappellino rosso e si affaccia esultante dalla cabina salutando i giovani che occupano i binari. Suona il clacson al ritmo dei cori che fino a pochi minuti prima erano stati cantati nel corteo e parte un'ovazione generale. Iniziano così a muoversi anche i tergicristalli: «Tergicristalli ballerini!» scherza qualcuno, e diffatti sembra quasi si adeguino alle canzoni cantate.  Seguono le foto: qualche studentessa dal gusto «un po' macabro», come si sente commentare dalle piattaforme, si corica nel binario dodici, proprio sotto la mole immobile del treno.  Intorno alle 14.40, il personale di un treno chiede di poter raggiungere la piattaforma perché a bordo c'è una donna colpita da un malore. Dopo una contrattazione tra i manifestanti e i responsabili della stazione, il treno viene fatto avvicinare alla piattaforma solo in parte; il tanto sufficiente perché i passeggeri riescano a scendere.  Nonostante fosse nota dal giorno precedente la protesta degli studenti, nessuno sembrava preparato. Persino le Ferrovie hanno dovuto ricorrere ad un vecchio cartello arrugginito su cui risaltava in stampatello la scritta: "Queste vetture non partono".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa