Il Tirreno

Pisa

La Cisl: sorveglianza medica per i lavoratori esposti all’eternit

I dannati dell'amianto

Gruppo di ex operai esposti all’amianto
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Gruppo di ex operai esposti all’amianto

Cause pilota per avere i risarcimenti dalle aziende

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 PISA. «L'amianto? Lo utilizzavamo un po' per tutto. Per apparecchiare nella pausa pranzo, per proteggere il nostro volto quando eravamo alle prese con i forni. Il calore prodotto dai forni, intriso di polveri di amianto e di silicio, veniva canalizzato verso l'alto e da qui gettato verso le nostre teste... era questo il sistema di riscaldamento adottato in azienda».  Luigi (nome di fantasia), pensionato, ripensa agli anni vissuti in Saint-Gobain, dove l'amianto è stato per decenni compagno di vita di centinaia di lavoratori.  Il coordinamento. La sua storia non è poi molto diversa da quella di tanti ex dipendenti di Kimble, Richard Ginori, Genovali, Sanac, della Ceramica King, della Motofides, delle Fonderie Pisane, della Piaggio, degli impianti Enel di Larderello. Di tanti ferrovieri, muratori o manovali a contatto con manufatti di eternit. Alcuni di loro si sono costituiti in un coordinamento, sostenuto da Inas, il patronato della Cisl.  Sorveglianza sanitaria. «Mai più soli», ha ripetuto Roberto Chelucci (Inas), che in occasione del convegno dedicato all'amianto (ospitato alla Leopolda) ha presentato una iniziativa nata dalla collaborazione tra Cisl e medicina preventiva del lavoro: tutti coloro che, in passato, sono stati esposti all'amianto, potranno presentarsi al patronato Inas, in via Vespucci 1 a Pisa, e saranno inviati da medici specialisti, per seguire un programma di sorveglianza sanitaria che li accompagnerà tutta la vita.  «Ci sono malattie provocate dall'inalazione di polveri di amianto - ha spiegato il dottor Giovanni Guglielmi, della medicina del lavoro dell'Azienda ospedaliera universitaria - che restano latenti anche trent'anni, prima di manifestarsi in modo inesorabile».  Dalla medicina del lavoro la garanzia di diagnosi precoci e di un servizio di counseling, per offrire al lavoratore indicazioni sullo stile di vita.  L'iniziativa che nasce a Pisa - ha commentato Giuseppe D'Ercole - responsabile della Cisl nazionale per l'ambiente, dovrebbe far scuola.  La normativa - ha osservato il giudice Fausto Nisticò - è chiara: la responsabilità della malattia o della morte di un ex esposto all'amianto appartiene all'azienda che, essendo in possesso di informazioni sulla nocività delle polveri, doveva prendere provvedimenti per non esporre a rischi i dipendenti.  Le cause. La Cisl si è affidata ai suoi legali per avviare cause pilota, sì da strappare alle aziende un risarcimento dei danni in aggiunta all'indennizzo dell'Inail.  Eternit al bando. Durante il convegno l'assessore comunale Andrea Serfogli ha annunciato che entro il 2013 tutte le strutture pubbliche con tetti in eternit verranno smantellate.

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