Sicurezza
L'industria pisana va in altalena
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Operai davanti allo stabilimento Saint-Gobain, fabbrica simbolo di Pisa C'è aria di ripresa, ma alcuni settori soffrono. Cala l'occupazione
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PISA. Se i risultati aggregati sono positivi, quelli dei singoli settori economici rimangono altalenanti. È quanto emerge dall'indagine congiunturale relativa al terzo trimestre 2010, condotta dall'Unione industriale pisana. Nel confronto con lo stesso trimestre dell'anno precedente la produzione complessiva dell'industria provinciale segna +2,3%, il fatturato +3,5%, gli ordinativi restano su valori positivi, +3%. Il miglioramento è legato per il 54,4% alla domanda nazionale e per il 45,6% alla domanda estera, analogamente allo scorso trimestre, promettendo una chiusura positiva dell'anno. L'utilizzo impianti si colloca su valori attorno al 65%, dato sicuramente migliore rispetto allo scorso anno e che rispecchia una crescita produttiva, seppure lenta, che ha caratterizzato il 2010. Rimane negativo il dato sull'occupazione (-0,7%), anche se con un valore assoluto vicino alla stabilità. E ora uno sguardo ai vari settori. Metalmeccanico. Non positivo il terzo trimestre 2010 per il comparto: la produzione segna -8,7% ed il fatturato -8,1%. Anche gli ordinativi confermano i dati (-7,8%). Mezzi di trasporto. La produzione si attesta a -0,9% ed il fatturato risulta positivo (+1,23%). Gli ordinativi restano sui valori dello scorso anno (+0,77%), riportando una buona quota di domanda estera (il 63% del totale). Stabile l'occupazione (+0,1%). Pelli e cuoio. Il settore conferma il trend di ripresa iniziato a fine 2009. Nel terzo trimestre 2010 tutti i principali indicatori sono in terreno positivo: +7,6% la produzione, +8,3% il fatturato, allineato con gli ordinativi (+7,4%). Buono l'andamento sul mercato estero (39,5% del totale). Occupazione ancora su valori negativi (-2,6%). Chimica e plastica. La produzione si attesta a +4,1%, il fatturato a +4,7%. Gli ordinativi segnano +2,1% (legato al mercato nazionale). L'occupazione risente del lungo periodo di crisi (-2,3%). Calzature. +1,7% la produzione, +1,2% il fatturato, +1,7% gli ordinativi. Cauta l'occupazione (-3%). Legno e mobili. La produzione segna +3,7% e porta il fatturato a +7,8%, gli ordinativi restano in terreno positivo (+2,7%). Migliora la domanda estera, il 33,5% del totale. Occupazione stabile (+0,2%). Farmaceutica. I valori: -2,3% la produzione, -0,7% il fatturato, gli ordinativi risultano stabili (+1,1%) e legati alla domanda interna (91,6%). Occupazione stabile (+0,4%). Grafica ed editoria. La produzione segna -1,9% come il fatturato. Gli ordini, esclusivamente interni, flettono (-14,5%). L'occupazione si mantiene invariata (-1,5%). Tessili. Produzione, fatturato ed ordinativi segnano tutti -3,2%. Elevata la domanda estera (il 73% del totale). Ferma l'occupazione (0%). Edilizia. Il settore continua a risentire di una contrazione della domanda che ha investito l'edilizia civile e stradale a partire dallo scorso anno. Le performance del settore risultano pertanto negative: -2,5% la produzione, -2,2% il fatturato, ordinativi a -2,5%. L'occupazione risente delle difficoltà e segna -0,7%. Vetro e ceramica. Gli indicatori sono disomogenei: la produzione cresce del 3,19%, mentre il fatturato e gli ordinativi si collocano in terreno negativo (entrambi -2,09%). Gli ordinativi restano prevalentemente legati al mercato interno (per il 73% del totale). L'occupazione è invariata (-1,5%). Terziario avanzato. La produzione segna +4,3%, il fatturato +8,4%, con un buon andamento degli ordinativi (+8,1%), legati alla domanda interna. Bene l'occupazione (+5,9%). Alimentare. Performance buone per il comparto nel terzo trimestre 2010: produzione e fatturato crescono (entrambi +3,2%), come gli ordinativi (+3,1%). Occupazione invariata (-0,5%). Servizi. Le performance del settore registra complessivamente una tenuta: +0,1% gli ordini (legati al mercato interno), -1,5% il fatturato. L'occupazione rimane ferma ai livelli dello scorso anno.
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