Sicurezza
Internet è il futuro ma gli operatori lo usano ancora troppo poco
Daniela Salvestroni
La Regione lancia via web la campagna sulle terme però gli imprenditori non inseriscono le offerte
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PISA. L'organizzazione e la qualificazione dell'offerta turistica unite al co-marketing sono la chiave per consolidare e ampliare la presenza dei turisti. In pratica occorre sviluppare i prodotti turistici, diversificare la promozione, curare maggiormente l'accoglienza e puntare anche sugli eventi. Queste le indicazioni emerse dal workshop sul turismo low cost organizzato dalla Provincia e dall'Apt con l'assessore provinciale al turismo Salvatore Sanzo, il direttore scientifico del Centro studi e ricerche fondazione Campus di Lucca Alessandro Capocchi, il direttore del centro studi turistici di Firenze Alessandro Tortelli, l'amministratore delegato Sat Gina Giani, il responsabile della segreteria dell'assessore regionale al turismo Manuele Braghero, il sindaco Marco Filippeschi e il direttore Apt Roberto Guiggiani.
Le ricerche sul turismo commissionate dalla Provincia ai due centri studi confermano la capacità attrattiva della Toscana, soprattutto per l'offerta culturale, e il ruolo importante dell'aeroporto di Pisa per tutta la regione. Ma per mantenere e sviluppare il turismo occorrono strategie comuni e nuove idee. Internet. Il 90% dei passeggeri dell'aeroporto Galilei utilizza internet. Il sito web regionale è il terzo più visitato dopo quelli di Londra e Parigi. «Eppure - dichiara Braghero - in occasione della campagna di promozione delle terme, nessun operatore del settore ha messo online le sue offerte». Collegamenti. I due studi fanno emergere la criticità dei collegamenti con le destinazioni finali. «Un dato risaputo - spiega Braghero - Posso anticipare che la Regione sta trattando con Ferrovie dello Stato la possibilità di proporre per il nuovo anno un abbonamento per le famiglie considerate come gruppi». Eventi. In genere non fanno parte dell'offerta turistica che viene programmata con maggior anticipo, ma è necessario un calendario unico degli eventi. «Il low cost può creare clienti affezionati - afferma Filippeschi - non solo per quanto riguarda il turismo tradizionale, ma anche per gli eventi legati ai circuiti culturali, a cui in futuro potrà aggiungersi l'offerta congressuale». Alberghi.
Per consolidare la presenza delle famiglie occorrono idee forti realizzabili anche con pochi soldi: una proposta concreta di Braghero, portata ad esempio, è quella di non far pagare il pernottamento del figlio più piccolo. Ristoranti e negozi. Per allungare la stagione e far arrivare i turisti anche in altri mesi dell'anno, la Regione chiede la disponibilità di negozianti e ristoratori a parlare di apertura alla domenica e durante le vacanze. Inoltre, per migliorare l'accoglienza, Tortelli porta l'esempio dei servizi dedicati ai bambini, evidenziando che pochi ristoranti propongono menù ad hoc. Diversificazione. Questa è la strategia adottata dalla Sat per evitare il calo di passeggeri. «Abbiamo puntato sui turisti scandinavi - spiega Giani - perché solo il low cost può farli arrivare in Toscana e sul traffico etnico, ovvero i collegamenti con Albania, Romania e Marocco: in quest'ambito si inserisce anche la trattativa in corso per il volo diretto Pisa-Shanghai». Ma la diversificazione è necessaria anche alla promozione turistica delle province e dei prodotti, come il mare e le terme.
Le ricerche sul turismo commissionate dalla Provincia ai due centri studi confermano la capacità attrattiva della Toscana, soprattutto per l'offerta culturale, e il ruolo importante dell'aeroporto di Pisa per tutta la regione. Ma per mantenere e sviluppare il turismo occorrono strategie comuni e nuove idee. Internet. Il 90% dei passeggeri dell'aeroporto Galilei utilizza internet. Il sito web regionale è il terzo più visitato dopo quelli di Londra e Parigi. «Eppure - dichiara Braghero - in occasione della campagna di promozione delle terme, nessun operatore del settore ha messo online le sue offerte». Collegamenti. I due studi fanno emergere la criticità dei collegamenti con le destinazioni finali. «Un dato risaputo - spiega Braghero - Posso anticipare che la Regione sta trattando con Ferrovie dello Stato la possibilità di proporre per il nuovo anno un abbonamento per le famiglie considerate come gruppi». Eventi. In genere non fanno parte dell'offerta turistica che viene programmata con maggior anticipo, ma è necessario un calendario unico degli eventi. «Il low cost può creare clienti affezionati - afferma Filippeschi - non solo per quanto riguarda il turismo tradizionale, ma anche per gli eventi legati ai circuiti culturali, a cui in futuro potrà aggiungersi l'offerta congressuale». Alberghi.
Per consolidare la presenza delle famiglie occorrono idee forti realizzabili anche con pochi soldi: una proposta concreta di Braghero, portata ad esempio, è quella di non far pagare il pernottamento del figlio più piccolo. Ristoranti e negozi. Per allungare la stagione e far arrivare i turisti anche in altri mesi dell'anno, la Regione chiede la disponibilità di negozianti e ristoratori a parlare di apertura alla domenica e durante le vacanze. Inoltre, per migliorare l'accoglienza, Tortelli porta l'esempio dei servizi dedicati ai bambini, evidenziando che pochi ristoranti propongono menù ad hoc. Diversificazione. Questa è la strategia adottata dalla Sat per evitare il calo di passeggeri. «Abbiamo puntato sui turisti scandinavi - spiega Giani - perché solo il low cost può farli arrivare in Toscana e sul traffico etnico, ovvero i collegamenti con Albania, Romania e Marocco: in quest'ambito si inserisce anche la trattativa in corso per il volo diretto Pisa-Shanghai». Ma la diversificazione è necessaria anche alla promozione turistica delle province e dei prodotti, come il mare e le terme.
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