Finanza
Rebeldìa. Entro domenica le associazioni devono lasciare la sede di via Battisti
Tre giorni d'iniziative per non chiudere
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PISA. Il 31 ottobre, domenica prossima, Rebeldìa deve lasciare la sede di via Battisti. Lo dice una sentenza. Ma il cartello delle associazioni non si arrende. E organizza una serie di iniziative, a partire da un'assemblea alle 16.30 di sabato. «Il 30 ottobre è una data cruciale per il Progetto Rebeldía - si legge in una nota -: dal giorno dopo il futuro del Progetto sarà appeso a un filo. Ma Rebeldía non chiude: da venerdì a domenica ci apriremo alla città per ospitare discussioni, incontri, mostre, proiezioni, presentazioni di libri, concerti, animazioni per bambini, e chi più ne ha più ne metta. Via Battisti 51 continua a essere una fucina di idee, socialità, cultura, politica, musica. L'evento centrale della tre giorni sarà una grande assemblea pubblica proprio il 30 ottobre, un momento di confronto sul futuro di Rebeldía e sul futuro della nostra città. Siamo di fronte a un bivio. Dopo le assemblee pubbliche di questa estate, abbiamo deciso di convocare per la terza volta un incontro allargato a tutti/e: sarà un momento per discutere dei possibili scenari che si apriranno dopo questo fine settimana e delle strade che dobbiamo percorrere per far sì che il Progetto possa continuare a vivere». «Da alcuni mesi - prosegue Rebeldìa - abbiamo indicato nell'area dell'Ex-Asnu un approdo ideale per le attività delle 31 associazioni. Un eventuale spostamento potrà avvenire solo in modo condiviso con la città e con il contributo e il sostegno da parte di tutti/e. Per questo chiediamo la vostra partecipazione. Rebeldía è un bene comune: difendiamolo insieme». Le iniziative in programma nei tre giorni sono attività libere, laboratori e workshop, presentazione di libri, teatri, stand, mostre cinema e documentari, dibattiti, concerti e musica.
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