Proteste
Era il terrore delle vecchiette: ne ha derubate 15 intascando 25mila euro
Sette anni al truffatore
◗
Emiliano Balduinotti autore di decine di truffe Colpito da altre due condanne per furti a Livorno
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Nuova condanna per il terrore dei vecchietti e delle vecchiette, un giovane cecinese di 33 anni che ha accumulato, fra Pisa, Livorno e le rispettive province, la bellezza di una cinquantina di truffe. Il giudice monocratico Donato D'Auria lo ha condannato, per 15 truffe (in 5 casi con furti in casa) avvenute a Pisa, a 6 anni e 9 mesi di carcere, più 1.400 euro di multa e 4.000 euro da corrispondere ad un'anziana che si era costituita nel dibattimento parte civile. Condanna che si va ad assommare agli 8 mesi comminati dal tribunale di Pontedera due anni fa per una truffa avvenuta a Buti e ai 4 anni e 4 mesi che l'altra settimana ha patteggiato in tribunale a Livorno. Resterà in carcere per un bel po' Emiliano Balduinotti, vero mago delle truffe in casa ai danni di anziani e che, pentito del suo gesto, ha inviato una lettera ai parenti delle vittime, nel penultimo dibattimento, svoltosi a Livorno, chiedendo perdono, spiegando che si vergognava davvero di quel che aveva fatto e che le sue azioni erano guidate da un motore micidiale, vera rovina della sua esistenza, il bisogno continuo di droga. Il cliché messo in atto a Pisa era lo stesso usato in tutte le truffe degli ultimi anni. Il giovane prendeva di mira degli anziani, andava in casa loro quando non c'era nessuno, e diceva di essere un amico del figlio, del nipote, o del parente di turno e di avanzare da loro dei soldi per servizi vari. O diceva di essere un vigile del fuoco incaricato della riparazione di un'auto (come se i pompieri facessero questo), o di dover consegnare una telecamera la cui vendita era già stata pattuita, o di dover ritirare il pagamento di una rata per un'assicurazione e chi più ne ha più ne metta. Le scuse erano le più diverse, ma con un comune denominatore, che lui da quella famiglia avanzava dei soldi, genericamente 500 euro, ma ci sono stati casi in cui è stato capace, proprio a Pisa, di rubare cifre come 7.500 o anche 9.000 euro. In alcuni episodi, mentre gli anziani andavano a prendere i soldi o un bicchier d'acqua, si avventurava in casa e sottraeva soldi da cassetti: a volte è arrivato a strapparglieli dal portafogli. Si presentava molto bene, affabile e convincente e conquistava la fiducia vei poveri anziani con una parlantina sciolta. Poi scattava la truffa e qualche volta la violenza con cui li derubava senza pietà. A Pisa avrebbe accumulato in tutto circa 25mila euro. Tutti l'hanno riconosciuto dalle foto apparse sui giornali al momento del suo arresto fra le cronache di Pisa e Livorno. C.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
