Sicurezza
Medicina, Petrini la spunta su Taddei
Gianluca Campanella
◗
Il prof. Petrini (a sinistra) festeggia lelezione Eletto preside con 163 voti contro 146 dell'avversario
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il professor Mario Petrini, ematologo, è il nuovo preside della facoltà di medicina. È stato eletto ieri, al secondo turno, con 163 voti. L'altro candidato, il professor Stefano Taddei, gastroenterologo, ha raccolto 146 voti. Nessuna nulla e 3 schede bianche completano il risultato della votazione, cui hanno partecipato 312 aventi diritto su un totale di 331. Per la proclamazione era sufficiente la maggioranza dei voti espressi, mentre al primo turno, svolto martedì, ci voleva la maggioranza assoluta del corpo elettorale, cioè 165 consensi. Ecco perché pur avento "vinto" al primo turno con 158 voti, Taddei ieri ha dovuto affrontare una nuova prova elettorale, durante la quale le posizioni si sono invertite. Petrini, nato il 31 dicembre 1950, è professore ordinario presso il Dipartimento di oncologia, dei trapianti e delle nuove tecnologie in medicina e dirige la Scuola di specializzazione di ematologia. Tra i vari "successi" dell'équipe da lui guidata, si ricorda l'identificazione delle "madri" delle cellule staminali: la scoperta, di due anni fa, ha permesso di allargare la disponibilità di staminali: queste, inserite in un tessuto come quello osseo colpito da una frattura oppure sulla pelle dove c'è un'ulcera che non guarisce, si trasformano in cellule ossee e cutanee e riparano la lesione. Dal 2009 Petrini collabora a un progetto triennale con il Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologia (Icgeb) di Trieste: si tratta della somministrazione di uno speciale vaccino antilinfoma, che ha la particolarità di essere curativo e non preventivo, come la maggior parte degli attuali vaccini in commercio. A Pisa si svolge la sperimentazione clinica direttamente sui pazienti: è la prima volta che viene realizzata interamente in Italia una sperimentazione di un vaccino anti-tumorale a Dna totalmente italiano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
