Sicurezza
Ceraolo sostituisce la dirigente Teani duramente contestata al liceo Russoli
Genitori e prof al nuovo preside «Vogliamo un cambio di rotta»
Gabriele Orsini
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Il preside Ceraolo e, sopra, un momento dellassemblea al liceo Russoli 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Dopo l'incarico avuto due giorni fa, Giuseppe Piero Ceraolo, nominato reggente alla presidenza dell'Isa Russoli, si è presentato ieri pomeriggio ai genitori. Dal punto di vista formale il suo mandato scade il 13 novembre, quando dovrebbe esserci il ritorno della dirigente Paola Teani dopo un mese di permesso per malattia. Già nominato reggente l'anno scorso al liceo scientifico Dini, il professor Ceraolo, che ricopre la carica di preside all'Itc Pacinotti, non si aspettava l'incarico. «Sono chiamato dall'impellenza degli eventi - ha commentato nel corso dell'assemblea - ed al momento non ho gli elementi necessari per esprimermi su questioni specifiche». Solo oggi infatti il neo preside entrerà nella scuola di via San Frediano in veste di dirigente. «Prenderò immediatamente contatto con tutti, dai professori al personale Ata fino ai genitori, per cercare di risolvere quello che è più urgente». L'obiettivo è quello di cercare di normalizzare la situazione di una scuola che da quest'estate ha visto il sorgere di numerosi problemi, oltre alla mobilitazione di studenti e professori contro la preside Teani. «In due anni di permanenza al Russoli la professoressa Paola Teani non è mai riuscita a stabilire proficui rapporti di lavoro con i docenti, con le istituzioni e le realtà del territorio - ha spiegato il professor Aldo Filippi - e questo si ripercuote sfavorevolmente sul normale andamento dell'istituto. La nostra è una scuola complessa. Ci sono laboratori e strumentazioni da far funzionare in maniera efficiente, progetti da promuovere e finanziamenti da rincorrere. L'atteggiamento della preside, contraria a qualsiasi tipo di confronto, ha pregiudicato il regolare svolgimento delle attività». «L'orario definitivo è entrato in vigore solo questa settimana», ha aggiunto Carla Marangon, rappresentante del Comitato che riunisce professori, genitori e personale tecnico-amministrativo e che è stato protagonista della mobilitazione per il cambio al vertice dell'istituto. «Inoltre - ha continuato Marangon - non ci sono state né conferme di ruolo né nuove nomine per i docenti, e questo penalizza soprattutto gli studenti disabili, che vedono diminuire gli insegnanti di sostegno». Proprio la questione dei portatori di handicap ha scatenato in effetti le polemiche maggiori. «Non ci si è mossi - ha concluso Marangon - nemmeno per formare il Glic, lo strumento essenziale che permette ai ragazzi disabili di incontrare meno disagi possibili nel loro percorso scolastico. Ci aspettiamo un cambio di rotta netto».
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