Finanza
PROTESTANO I RAGAZZI
All'istituto Da Vinci piove sui computer
Gennaro Di Biase
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PISA. Se gli studenti delle superiori sono in fermento è perché i loro istituti sono oggettivamente in difficoltà. Il taglio dei fondi all'istruzione partito dal Governo colpisce le scuole. Accorpamenti di classi, plessi chiusi il pomeriggio, precaria sicurezza delle strutture: non lievi i problemi emersi dalla riunione di ieri del coordinamento degli studenti medi pisani. «La protesta - hanno detto - sarà intensificata nella settimana del 26 novembre». Nell'attesa la manifestazione più vicina per il mondo scolastico resta quella del 30 ottobre a Lucca. Al momento sono in autogestione fino a sabato l'Itis Da Vinci e l'Alberghiero Matteotti (dovrebbe iniziare a breve quella dell'Industriale Fascetti). Gravi i problemi strutturali dei due istituti: «I soffitti sono bucati - hanno mostrato ieri i ragazzi del Da Vinci - piove sui pc e nei laboratori dove c'è materiale elettrico. Il professore ci fa mettere le scarpe di gomma per non rischiare di prendere la scossa». Il preside Odoardo Fontani, ricordando che l'educata autogestione dello scorso anno favorì l'arrivo dei fondi per la copertura di un laboratorio, ha aggiunto: «Se ho freddo io nel mio ufficio... figuriamoci loro nei laboratori». I ragazzi del Matteotti protestano, tra le altre cose, perché sono senza palestra e i lavori non inizieranno prima dell'anno prossimo. Buone notizie per gli studenti arrivano invece dalla Compagnia dei trasporti: a partire dall'8 novembre gli orari di alcuni bus saranno sincronizzati con il loro orario d'uscita da scuola.
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