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I DATI DEL SOLE 24 ORE
Ma nelle grandi città italiane i valori scendono ancora
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PISA. Compravendite effettivamente in ripresa, ma i prezzi restano in buona sostanza invariati. Anche il Sole 24 Ore ha dato in questi giorni la sua lettura del mercato immobiliare. Lo scenario preso in considerazione è quello nazionale e, nello specifico, quello delle realtà metropolitane. Certo che la differenza con Pisa, dati dell'Agenzia del Territorio alla mano, sono evidenti per quanto riguarda il valore delle case al metro quadrato. Nessuno mette in dubbio che, dopo tre anni di contrazione, le compravendite di abitazioni siano tornate ad aumentare. Le cifre, su scala nazionale, parlano del +4,2% nel primo trimestre del 2010 e del +4,5% nel secondo. Mentre, ecco tornare la differenza di fondo, l'aumento dei contratti non si sarebbe ancora fatto sentire sui valori. Anzi, secondo le previsioni, il 2010 si potrebbe chiudere con un calo dei prezzi delle case intorno al 2%, almeno nelle grandi città. Per questo gli agenti immobiliari descrivono un quadro interessante per i potenziali acquirenti, con una maggiore facilità di scelta. La realtà pisana, partendo dai numeri ufficiali dell'Agenzia del Territorio, presenta però una situazione un po' diversa. Ma chi ha ragione? «La verità probabilmente sta nel mezzo», dice Gianluca Bertini di Capital, che è anche presidente di Fiaip Pisa (federazione italiana agenti immobiliari professionali). «Anche Pisa ha risentito della crisi - è l'analisi di Bertini - ma ha retto abbastanza. Sicuramente meglio rispetto anche a realtà limitrofe come Livorno. Un grande incremento nei prezzi non c'è stato. C'è stata invece una piccola ripresa del mercato dovuta all'incremento nella richiesta. Qualche compravendita in più c'è stata». I prezzi, continua, «si sono mantenuti sostanzialmente quelli del 2009. Dipende però anche dalla tipologia dell'immobile. Invariati quelli medio-grandi, mentre si sono avuti più investimenti per bilocali e trilocali, quindi per immobili di taglio medio-piccolo». Ma perchè Pisa è una realtà particolare? Solo per l'effetto Università/studenti? «L'Università incide indubbiamente, ma c'è anche altro legato alle prospettive future. Si investe anche dalle province vicine, perchè il mercato tiene». Le richieste maggiori nelle solite zone. «Il centro storico si evidenzia sempre e il nuovo è un pò più richiesto». Le attenzioni sono rivolte all'edificazione di Porta a Mare, di fronte alla Saint Gobain «Un'area importante - commenta Bertini - che potrebbe riavvicinare i pisani a Pisa, o almeno speriamo».
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