Sicurezza
Commercianti contrari alla rivoluzione urbanistica a Porta a mare
«Costretti a chiudere, se si attua il piano»
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Una immagine di Porta a mare 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un quartiere rivoluzionato nel giro di pochi mesi. Stiamo parlando di Porta a Mare e del progetto di trasformazione urbanistica che l'amministrazione comunale si appresta a realizzare a partire dall'inizio del 2011. I commercianti della zona sono già sugli scudi. Dopo una affollata riunione organizzata da Confcommercio Pisa, hanno deciso di scrivere una lettera indirizza al sindaco e agli assessori Forte, Gay e Cerri, dove esprimono contrarietà assoluta al progetto e una forte preoccupazione per il futuro delle loro attività. Una lettera firmata e timbrata da tutte le attività commerciali interessate al provvedimento. Francesco Orselli, titolare della pescheria Tripoli dichiara: «All'origine di tutto l'insedimento di un nuovo supermercato Coop in via Del Chiassatello, di circa mille metri quadri, e qualcosa come 450 nuovi appartamenti. Una rotonda sostituirà l'attuale semaforo dell'Aurelia, all'altezza del Bar Livorno, sarà creata un'ampia zona pedonale e una pista ciclabile, saranno ridotti di due terzi i parcheggi oggi disponibili, e barriere alte più di un metro isoleranno le attività commerciali. Ci vigliono far chiudere». Stesso tono quello di Sabina Mioli, gestore della Caffetteria Navicelli: «La prima volta che abbiamo visto il progetto era a fine luglio. Con la creazione della rotonda al posto del semaforo nessuno potrà più fermarsi qui, e l'installazione di un paracarri alto 1 metro e 60 cm posto davanti ai nostri negozi ci toglierà ogni possibilità di avere la clientela di oggi».
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