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MANOSCRITTI
Alla scoperta del fondo Malagoli
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PISA. L'iniziativa "Ottobre piovono libri" chiude l'edizione 2010 con una settimana dedicata ai manoscritti del Fondo Malagoli. Fino a venerdì, la biblioteca di Lingue e letterature moderne 1 proporrà una mostra dei manoscritti del Fondo Malagoli visitabile al palazzo Matteucci, sede di Francesistica in piazza Torricelli 2, la mattina dalle 8.30 alle 14 e giovedì pomeriggio dalle 14 alle 17. La giornata di oggi sarà dedicata alla presentazione del volume "I manoscritti del Fondo Malagoli con le cronache di Novellara e il Chronicon di Angelo Clareno" a cura di Cinzia Romagnoli, a cui seguirà una discussione aperta. Tra i manoscritti del Fondo Malagoli spicca il codice con la versione in volgare Chronicon seu Historia septem tribolationum Ordinis Minorum del beato Angelo Clareno, fondatore dell'ordine dei "Poveri eremiti" e uno dei massimi rappresentanti degli Spirituali francescani. Il codice, dall'aspetto semplice e austero, è importante anche perché si tratta di un "ritrovamento". Infatti il manoscritto era già noto agli studiosi di francescanesimo e considerato smarrito, ed era ampiamente citato nelle fonti come "Ms. di Pisa" o "Ms. pisano", o comunque legato al nome di Luigi Malagoli, che lo aveva trascritto. Gli altri sei codici sono legati alla storia della terra d'origine di Giuseppe Malagoli, Novellara (Re), che fu sede della corte dei Gonzaga dal XIV al XVIII secolo. Gli ultimi due manoscritti rinvenuti nel Fondo, di carattere religioso sono due libri di prediche del XVII e del XVIII secolo. Si possono concordare visite guidate.
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