Sicurezza
Un altro gruppo pisano sotto i riflettori
Un tour italiano per i "Criminali"
Gabriele Orsini
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PISA. Dopo il live acustico sotto le Logge di Banchi, i Criminal Jokers sono ripartiti per il loro tour italiano. Un tour sui palchi principali della scena musicale alternativa della penisola con band ed artisti importanti. Sono giovani e suonano insieme da pochi anni i tre pisani (Francesco Motta voce e batteria, Simone Bettin al basso e Francesco Pellegrini alla chitarra). Nati e cresciuti come buskers (artisti di strada) in chiave punk, i Criminal Jokers devono molto all'esperienza dei concittadini Zen Circus, dai quali hanno mutuato la strumentazione ma soprattutto l'attitudine. Quindi un timpano, una cassa girata, la chitarra, il basso, tanta energia e totale abbandono alla musica. Detta così, vengono subito alla mente i Violent Femmes. Ma i Criminali, come si fanno chiamare, si sono liberati in fretta della pesante influenza, e con "This was supposed to be the future" - il disco uscito un anno fa e prodotto da Andrea Appino degli Zen Circus - hanno trovato la loro strada. Sono passati alla strumentazione elettrica avvicinandosi ai suoni più fumosi e schivi della new wave, complice anche la presenza al mixer di Manuele Fusaroli, produttore di tanti fra i dischi di successo della scena indipendente italiana. Sul palco portano un live set straripante ed insolito, con una presenza scenica di grande impatto che li aiuta molto. Francesco Motta, la voce principale, canta e suona la sua personalissima batteria in piedi e con l'aria indemoniata. "Invece che mandare file in giro su Myspace bisogna andare sotto casa della gente a suonare" hanno dichiarato a Rolling Stones Italia lo scorso febbraio. Loro l'hanno fatto davvero, e per un periodo si sono guadagnati da vivere esibendosi in strada a Dublino. Lo spirito rock & roll, che li ha spinti ad andarsi a cercare le risposte piuttosto che restare ad attendere, li ha premiati con il riconoscimento del loro talento e con le collaborazioni tante e di qualità.
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