Il Tirreno

Pisa

Un mestiere over 45, per i giovani è difficile trovar spazio in politica

Gianluca Campanella
Un mestiere over 45, per i giovani è difficile trovar spazio in politica

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 PISA. L'età giusta per fare politica in città e provincia è in media 50 anni. Infatti, spulciando tra le biografie di chi ha le "chiavi" del potere, si scopre che gli incarichi di rilievo sono per la maggior parte appannaggio di chi è nato nel decennio dal 1956 al 1965.  Lo spunto per la ricerca viene dalla kermesse "Prossima fermata Italia" che si terrà a Firenze dal 5 al 7 novembre. Lì Matteo Renzi, consacrerà il karma che ripete ovunque da due mesi: «I vecchi del Pd fanno sbadigliare; rottamiamo Bersani, D'Alema e Veltroni». La gerarchia nazionale del suo partito non apprezza e ha scatenato il tiro al piccione contro il sindaco di Firenze il quale, però, riceve unanime applauso dal popolo di internet.  Anche dalle nostre parti la politica non è un gioco da ragazzi? Analizziamo sei grandi categorie di poltrone: giunta comunale, capigruppo in consiglio comunale, giunta provinciale, segretari provinciali di partito, consiglieri regionali e parlamentari.  Cominciamo con gli assessori nominati dal sindaco Marco Filippeschi, classe 1960: l'età media dei suoi dodici collaboratori è di 47 anni, primo cittadino incluso. Il più piccolo è Giuseppe Forte, 34 anni, che ha la delega al commercio; il più avanti con l'età è l'assessore all'urbanistica Fabrizio Cerri, che ha contato 58 primavere.  In sala delle Baleari si confrontano con otto gruppi, rappresentati da portavoce che in media hanno 54 anni e mezzo. Gli estremi sono Ranieri del Torto del Pd, che è nato nel 1969, e Carlo Scaramuzzino della Sel, classe 1945. E ci sia consentito un gioco: negli Stati Uniti impazza il video di propaganda repubblicana, secondo cui «le donne del nostro partito sono bonone e le esponenti democratiche racchie». Importato in salsa nostrana diventa sfida su numeri oggettivi. Ma all'opposizione non va bene: scorporando il dato dei capigruppo, otteniamo 49 anni per le forze di governo e 60 per la minoranza.  Passiamo alla Provincia: il presidente Andrea Pieroni, nato nel 1958, ha dieci assessori. In media la sua giunta ha 48 anni, e si spazia dai 35 dell'assessore allo sport Salvatore Sanzo ai 55 di Anna Romei, con delega al lavoro.  Per un momento lasciamo le cariche istituzionali. I tre più giovani segretari provinciali di partito sono, nell'ordine, Dario Danti della Sel (1977), Michele Curci di Idv (1970) e Ivan Ferrucci del Pd (1968). All'ultimo posto Piero Pizzi del Pdl, nato nel 1940. In media 50 anni.  Il segretario del Pd, da sabato prossimo, sarà Francesco Nocchi (34 anni). Ferrucci resta consigliere regionale: oltre a lui, a Firenze siedono altri due eletti nel collegio provinciale di Pisa. Uno è Pier Paolo Tognocchi, classe 1955: siamo intorno al "decennio d'oro" definito all'inizio; l'eccezione è Giovanni Donzelli del Pdl, nato nel 1975. Va detto che i suoi colleghi lo considerano un «fiorentino catapultato dall'alto». Nell'incertezza, ecco le medie: 44 anni quella generale; 48 e mezzo senza Donzelli.  Infine, capitolo parlamentari. I pisani eletti nella Circoscrizione Toscana sono due, entrambi Pd: Maria Grazia Gatti, nata nel 1956, e Paolo Fontanelli, del 1953. Quest'ultimo da ieri lascia l'incarico di segretario comunale ad Andrea Ferrante (1971).

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