Sicurezza
«Invidio l'idea italiana di spazio pubblico»
Lucia Maffei
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Da sinistra: lassessore Panichi, Chipperfield e Pasqualetti L'architetto Chipperfield parla del suo lavoro a studenti e colleghi
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PISA. «Siamo come elefanti nella giungla, dove passiamo lasciamo tracce enormi». Così l'architetto londinese David Chipperfield ha definito la sua professione. In città per l'inaugurazione oggi alle 18 della mostra "Form matters" (Questioni di forma) curata dal suo studio, l'architetto di fama internazionale, vincitore della gara per la riqualificazione dell'area dell'ospedale S. Chiara, è stato protagonista dell'incontro con gli studenti di ingegneria edile e i colleghi italiani nel ridotto del Teatro Verdi. Circa 150 persone hanno assistito alla conversazione di circa due ore moderata dagli architetti Mario Pasqualetti e Massimo Dringoli. Alla presenza del sindaco Marco Filippeschi e dell'assessore Silvia Panichi, Chipperfield è intervenuto sul rapporto tra la storia e la contemporaneità della città. Particolare attenzione ha dedicato al ruolo delle nuove tecnologie («con strumenti così potenti è facile fare errori più grossi nella metà del tempo»), con riferimenti continui alla sua esperienza nella riprogettazione del Neues Museum di Berlino. Consigli ai giovani architetti? Avere una visione, convincere gli investitori. E sfruttare la luce naturale in ogni edificio. A proposito di spazi pubblici e urbanistica, Chipperfield espone la sua linea di condotta: «Oggi viviamo perlopiù in stazioni, aeroporti e centri commerciali. A Londra non esiste più una piazza senza un fast food annesso: per questo invidiamo l'idea di spazio pubblico che avete qui in Italia. Cerco un'architettura che faccia sentire a proprio agio, mi piace creare edifici con una loro generosità civica.» La mostra agli Arsenali Medicei in lungarno Simonelli, descritta dal sindaco Filippeschi come «una visuale su ciò che di meglio si progetta e si realizza al mondo», sarà aperta fino al 16 gennaio 2011 dalle 10 alle 18 e conterrà disegni, fotografie e modelli delle opere che Chipperfield ha realizzato negli ultimi 25 anni. Fra questi, il plastico del piano di recupero dell'area del S. Chiara, che sarà descritto in una brochure a disposizione di tutti i visitatori. L'ingresso costerà 4 euro, ma con 9 si potrà acquistare un biglietto cumulabile con la mostra di Mirò a Palazzo Blu. Quando architettura e pittura si stringono la mano.
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