La manifestazione
Rientra l'allarme meningite
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Lingresso del Dipartimento della prevenzione Migliora la ragazza: profilassi su più di 150 persone a rischio
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PISA. Migliorano le condizioni della studentessa universitaria ricoverata in ospedale a Massa per una meningite meningococcica, anche se i medici non hanno ncora sciolto la prognosi. La ragazza, 22 anni, massesse, iscritta al nostro ateneo, si era sentita male fra giovedì e venerdì, ma i familiari avevano pensato ad una banale influenza, perché i sintomi (mal di testa, febbre, vomito, debolezza) sono simili. Poi c'erano stati l'intervento del 118, il ricovero e la terribile diagnosi dei medici di Massa. Già da sabato comunque il quadro clinico è più incoraggiante tanto che il direttore dell'ospedale massese, Giuliano Biselli, ha definito «buoni i parametri vitali». Il segnale positivo per i sanitari è che la ragazza sta reagendo positivamente alla terapia, quella prevista dai protocolli sanitari in materia. Il caso ha impegnato fin da venerdì sera in maniera massiccia le unità operative di igiene e sanità pubblica delle Asl di Pisa e Massa. Centinaia le persone sottoposte a profilassi fra le due città, migliaia le telefonate allarmate giunte ai centralini delle due aziende sanitarie. Perché è stato necessario a Pisa raggiungere i docenti e i colleghi dei corsi che la ragazza aveva seguito nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì, quattro corsi della facoltà di storia, e a Massa chi era entrato in contatto con lei che aveva partecipato ad una festa di laurea sulla costa. A Pisa sono stati sottoposti a profilassi 4 docenti della facoltà di storia e circa 120 studenti, raggiunti in maniera rocambolesca attraverso le firme di frequenza messe a disposizione dei medici dai professori pisani, mentre più di mille sono le telefonate giunte all'Asl nella giornata di sabato; a Massa, dove sono giunte un centinaio di chiamate di chiarimenti da parte di gente allarmata, sono state messe in terapia circa cinquanta persone, fra medici, familiari e giovani che erano entrati in contatto alla rgazza alla festa. In un certo senso comunque l'allarme sta rientrando, anche perché una profilassi tempestiva - come ha spiuegato la dirigente dell'unità di igiene pubblica dell'Asl 5, la dottoresa Eleonora Virgone, «evita che il contagio del batterio dilaghi e fa fronte lla malattia». Anche ieri mattina parecchi ragazzi hanno chiesto chiarimenti ai medici massesi e pisani. Bisogna valutare però, come ha spiegato il dottor Francesco Sacchelli, di Massa, - «che l'incubazione va da 1 a 9 giorni, ma il picco è nei primi due». Per chiarimenti comunque sono ancora attivi all'Asl i numeri del centralino del presidio ospedaliero di Pontedera (0587/273111) e degli uffici di igiene e sanità pubblica della zona pisana (339/7066318) e della Valdera (392/5003391).
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