Finanza
Sotto terapia 100 studenti e 4 prof
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Un cartello indica dove trovare informazioni sulla profilassi contro la meningite Più di mille persone in allarme tra Pisa e Massa per il caso di meningite
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PISA. Centralini presi d'assalto, ieri, all'Asl 5, dopo l'allarme meningite diffusosi in università, ma anche negli ambienti più frequentati dai giovani, per la studentessa di 22 anni che giovedì è stata ricoverata all'ospedale di Massa in gravi condizioni. La ragazza, che si era sentita male all'improvviso e per la quale all'ospedale di Massa, dove abita, è stata fatta diagnosi di meningite meningococcica, era stata a lezione a Pisa, al dipartimento di storia, in via Paoli, lunedì, martedì e mercoledì. Più di mille le telefonate giunte ieri da persone che erano entrate a diretto contatto con la giovane o che temevano possibilità di contagio e chiedevano chiarimenti. Scattato l'allarme nella tarda serata di venerdì, quando gli uffici dell'università sono chiusi e lo resteranno per tutto il fine-settimana, per i tecnici dell'unità operativa di igiene e sanità pubblica delle due città è partita una vera e propria corsa contro il tempo, data la necessità, in questi casi, di una profilassi precoce per contenere il diffondersi della malattia. E non è stato semplice raggiungere tutte le persone che erano entrate in contatto con la ragazza, non solo a Pisa, ma anche a Massa, dove la studentessa era stata ad una festa di laurea frequentata da centinaia di giovani. È stato quasi un giallo. Da un libro comprato una settimana fa si è risaliti al docente che lo aveva scritto e ad uno dei corsi che la giovane seguiva. Il professore, lo studioso Paolo Pezzino, raggiunto a casa sua, è stato in grado di fornire le firme di frequenza con i nominativi degli altri studenti e di indicare i docenti dei tre corsi paralleli seguiti dai ragazzi, più di cento studenti in tutto. Alla profilassi sono state sottoposte ieri, a Pisa, per l'intera giornata, più di cento persone, i quattro docenti, i colleghi di corso della ragazza, e chiunque fosse entrato a diretto contatto, ad esempio restando a lungo nella stessa aula, con lei. Nel Massese la profilassi è stata eseguita su una cinquantina di persone, medici, ma anche diversi giovani che potevano aver incontrato la studentessa alla famosa festa. Centocinquanta circa le telefonate giunte all'Asl massese. In molte persone, nelle due città, si è generato infatti un allarme sproporzionato: ha telefonato anche chi pensava soltanto di aver incrociato la studentessa nei corridoi o chi aveva timore solo per essere stato in facoltà. Mille le chiamate giunte ai centralini pisani, anche da fuori Toscana, perché molti ragazzi fuorisede avevano già raggiunto casa per il finesettimana. La ragazza giovedì aveva accusato febbre, vomito, mal di testa e debolezza: le sue condizioni erano apparse subito molto gravi ed era stata ricoverata all'ospedale di Massa. Per chiarimenti sono ancora attivi all'Asl i numeri del presidio ospedaliero Pontedera (0587/273111) e degli uffici di igiene e sanità pubblica della zona pisana (339/7066318) e della Valdera (392/5003391). Candida Virgone ALTRO SERVIZIO a pagina 9
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