Proteste
Muore dopo l'incidente al casello
◗
Giampaolo Tinghi Il tamponamento giorni fa, aperta un'inchiesta
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Giampaolo Tinghi aveva 63 anni ed è morto ieri mattina, nel reparto di nefrologia a Livorno, quando ormai i familiari pensavano che il peggio fosse passato. La scorsa settimana Giampaolo aveva avuto un incidente stradale, tamponando un 'auto all'altezza del casello autostradale di Livorno. Forse per un malore, aveva perso il controllo della sua vettura finendo addosso all'auto che lo precedeva. Era stato ricoverato e operato, ma dalla rianimazione pochi giorni fa era stato trasferito in nefrologia e tutto faceva pensare per il meglio. Ieri mattina, invece, improvvisamente, un aggravamento della situazione e il decesso. Del caso si sta già occupando la magistratura: la salma è, infatti, a disposizione della procura di Pisa, in quanto il casello di Livorno dell'autostrada, trovandosi al di là dello Scolmatore, fa parte del territorio comunale pisano e l'incidente, dunque, di cui si è occupata la polizia stradale di Viareggio, è avvenuto nel comprensorio di competenza della procura di Pisa. Non è ancora stabilito, quindi, quando ci saranno i funerali di Giampaolo Tinghi, sulla cui salma sarà quasi sicuramente effettuata l'autopsia. Tinghi, sposato con due figli, viveva a Livorno nel quartiere Shangai. Lavorava per un'azienda di Lucca che fa manutenzione agli ascensori, ma oltre al lavoro aveva sempre coltivato altri interessi. Era presidente del circolo Arci Polisportiva La Rosa, frequentato da moltissime persone: lui, Giampaolo, aveva contribuito a migliorarlo e a farlo crescere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
