Il dolore
FARE TEATRO
Torna in scena "Bon Voyage"
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PISA. Lo scorso maggio il Laboratorio di recitazione "Adulti" che per tutto l'anno aveva lavorato con Lorenzo Mucci, Sabrina Iannello e Daniela Maccari sulla memoria, mise in scena nella Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi, e con successo, il risultato di quel percorso formativo. Si trattava del lavoro "Bon Voyage", con il sottotitolo esplicativo del lavoro: "azione corale intorno alla memoria dei migranti su musiche di Verdi". Ora "Bon Voyage" viene riproposto, sempre in Sala "Titta Ruffo", stasera alle 21: il modo più concreto e tangibile per salutare l'apertura dei corsi che Fare Teatro, l'attività formativa del Teatro di Pisa, riserva agli adulti e agli studenti universitari. Bon Voyage ha rappresentato un ulteriore tassello al percorso di indagine e messa in scena sulla memoria avviato un paio di anni fa da Fare Teatro. Memoria intesa non come nostalgia o semplice fattore storiografico, ma come testimonianza che si riverbera sull'oggi e cerca di contribuire a una maggior consapevolezza e crescita civile rispetto al presente. Memoria come forma di teatro civile. Bon Voyage è nato infatti dall'ascolto dell'invito che il Presidente della Repubblica espresse a Roma, all'inaugurazione del Museo dell'Emigrazione Italiana, ricordando esplicitamente che non dovremmo mai dimenticare che "siamo stati emigranti", mai dimenticare"un capitolo essenziale della nostra storia" che ci vide emigrare con un "flusso straordinario" verso altri paesi, "in condizioni durissime", e che quella storia dovremmo aver sempre chiara in noi accogliendo i migranti di oggi.
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