Sicurezza
Sel conferma: voteremo contro la Maccioni
Gianluca Campanella
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Carlo Scaramuzzino capogruppo consiliare di Sel 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Sinistra Ecologia e Libertà distingue i piani politico e tecnico che si sovrappongono nel caso Maccioni. E se sul primo continua a dar battaglia, sul tavolo di lavoro proposto dal sindaco Marco Filippeschi è disponibile a collaborare, anche «se non è la soluzione». L'antefatto è noto: giovedì 14 le opposizioni hanno presentato una mozione di sfiducia contro la presidente del consiglio comunale, Titina Maccioni. Il giorno dopo i quattro segretari del Pd (anche i due provinciali) hanno risposto che la posizione della sinistra poneva a rischio le alleanze in altre sedi istituzionali. Per Carlo Scaramuzzino, capogruppo di Sel, si tratta di «un'aggressione politica di una pesantezza inaudita: noi abbiamo agito in autonomia e al di fuori di logiche tattiche». E Sandro Modafferi specifica che «quel comunicato violentissimo ci accomuna tutti, ma noi non abbiamo chiesto le dimissioni del sindaco come altri partiti». Sel respinge le accuse di «atteggiamento destabilizzante: abbiamo garantito il funzionamento del consiglio in molte circostanze; siamo propositivi e costruttivi». E contrattaccano: «Una maggioranza seria avrebbe messo ai voti e respinto la mozione la sera stessa. Noi ribadiamo che la presidenza si comporta come il 13esimo assessore». Sul tavolo tecnico, che è partito ieri, invece c'è il desiderio di arrivare a risultati: sono stati proposti un addetto stampa per le minoranze, linee telefoniche con codici di uscita e altro. Sel si chiede: «Per due volte (dicembre 2008 e luglio 2009) abbiamo evidenziato questi problemi. C'era bisogno di aspettare lo scossone in consiglio?».
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