Toscana
Aumentati in media del 110% i canoni demaniali per gli stabilimenti balneari
Daniele Benvenuti
L'Imperiale è quello che versa di più: 106mila euro Il salasso ha colpito anche i locali sul mare
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TIRRENIA. Oltre 106mila euro pagati dal Bagno Imperiale per il canone demaniale 2010, 76mila dalla Stella Polare, 52mila dal Mary. Sono questi i primi tre nella particolare classifica dei contribuenti verso il demanio marittimo per quanto riguarda gli stabilimenti balneari del litorale pisano. Cifre molto alte che, per il secondo anno consecutivo, hanno subito un aumento medio 110%, frutto della nuova interpretazione dell'agenzia del demanio; interpretazione che conteggia le aree adiacenti ai ristoranti (ad esempio le terrazze) come edifici commerciali a 99,85 euro al mq, facendo quindi schizzare in alto il conteggio finale. Dalla tabella si vede come la mannaia del demanio si sia abbattuta anche sui ristoranti che hanno la propria attività sul mare; in questa speciale classifica, troviamo al vertice il Barbarossa con oltre 45mila euro e poi il Gambero Blu anch'esso di poco vicino i 45mila euro. Dalla tabella che pubblichiamo, si notano anche le differenze tra una attività e l'altra, anche se a poca di distanza. Questo è dovuto a due fattori. Innanzitutto alla particolarità del nostro litorale, con le aree sui cui insistono gli stabilimenti che sono divise tra area demaniale (la spiaggia) e area comunale (la parte sulla strada). Zone quindi con diverse tariffe, dopo gli aumenti demaniali. Inoltre la linea che divide le due zone non è parallela alla strada litoranea, ma con un percorso tutto particolare. Ecco quindi che ci sono stabilimenti che hanno pochissima superficie demaniale e molta comunale; in questo caso la cifra pagata è bassa. Altri, invece, che hanno quasi tutta la superficie sul demanio. Un esempio per capire la differenza: il Bagno Lido di Tirrenia è molto più grande del Bagno Vittoria di Marina, a partire dalla spiagga. Eppure lo stabilimento marinese paga il doppio di canone rispetto a quello tirreniese, essendo quasi totalmente in area demaniale. A far impennare poi il canone, un'altra distinzione: se cioè la struttura del ristorante è di facile rimozione o meno. Se di facile rimozione non paga, se è di muratura ecco l'aumento vertiginoso. Gli importi dei canoni demaniali sono stati già pagati in larga parte dagli operatori. I bollettini, che invia il Comune svolgendo in pratica solo il ruolo di esattore, giungono infatti nel mese di gennaio per essere pagati a febbraio. C'è comunque possibilità di adempiere al pagamento fino al 31 dicembre senza alcun aggravio. Non esiste, poi, possibilità di rateazione. Le due associazioni di categoria, Sib Confcommercio e Fiba Confesercenti, hanno già presentato ricorsi sull'interpretazione della normativa dell'agenzia del demanio. In caso di successo, le cifre pagate saranno scalate dai prossimi pagamenti.
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