Processo record: è quello dellisolotto rubato
Ventiquattro udienze quasi tutti rinvii
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PISA. Un processo che stabilirà un record: un differimento e ventitré udienze, la maggior parte delle quali concluse con rinvii, a causa di uno degli imputati, tanto spesso assente per malattia, e per l'ultimo avvocato, la star Carlo Taormina, pieno di impedimenti per i troppi processi ma anche per motivi di salute. Di impedimenti ne aveva uno anche ieri mattina, ma il giudice monocratico Giulio Cesare Cipoletta - a cui è affidato il processo sul famoso isolotto milionario della laguna di Venezia che in 4 avrebbero tentato di portar via ad un noto avvocato pisano, Ranieri Gini - non ha voluto saperne di nuovi rinvii. Ha disposto l'accertamento e, chiarito che l'assenza di Taormina non era giustificata e che dunque non c'era legittimo impedimento a procedere, ha proseguito con il processo e ha interrogato due testi, un ufficiale di pg ed un finanziere. Aggiornando quindi la prossima udienza, per l'ascolto dei testi residui e di quelli a difesa, a metà novembre. L'imputato è l'avvocato Marco Rezzonico, accusato di truffa insieme ad altre 4 persone. Il processo è iniziato nel 2006, la storia risale al 2005. C.V.
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