Il dolore
In tre sospesi dal lavoro
Protestano i Cobas: chi fa uso di alcol o droga ha diritto a occupare mansioni diverse
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PISA. Tre lavoratori (due uomini e una donna) sono stati sospesi dal lavoro per avere fatto uso di alcol o sostanze stupefacenti (cannabis, il classico spinello). Il datore di lavoro, la legge lo consente, può sottoporre al test i dipendenti che guidano mezzi, muletti e piattaforme. «I test - sostiene il sindacato - non sono attendibili visto che di una semplice canna, da non mettere sullo stesso piano delle altre sostanze stupefacenti, rimane nelle urine traccia per quasi due mesi. Avere fumato erba settimane prima del test non significa guidare mezzi in condizioni tali da causare pericoli per sé stessi e per gli altri». Il sindacato ricorda che l'articolo 42 del testo unico 81 prevede che «in caso di inidoneità alla mansione specifica, in questo caso di autista, l'azienda non debba sospendere dal lavoro e dalla retribuzione il dipendente, ma può e deve trovare mansioni differenti equivalenti e in casi estremi anche inferiori pur mantenendo lo stesso trattamento economico». I Cobas segnalano tre casi emersi nelle ultime settimane. I nomi dei protagonisti sono di fantasia. Marco lavora in una ditta dell'igiene urbana, ha un contratto a tempo determinato reiterato da anni. Da tempo fa uso di cannabis a seguito di una depressione causata da un incidente stradale che lo ha immobilizzato per tre mesi. Marco viene trovato positivo e sospeso per due mesi dal servizio e al termine del contratto viene mandato a casa nonostante l'impegno di un nuovo contratto a tempo indeterminato. Poi, abbiamo il caso di Antonio, 40 anni. La sua azienda (un magazzino dell'indotto Piaggio) lo ha sottoposto ad un test (domande e risposte) per accertare l'abuso di alcol. L'azienda evince un abuso che gli è costato il dimensionamento con trasferimento del luogo di lavoro a 35 km di distanza e turnazioni con orari spezzati. Infine il terzo caso che riguarda un magazzino del settore commercio nella provincia di Pisa. La lavoratrice, Anna, ha ricevuto la temporanea non idoneità alle mansioni lavorative di addetta ai muletti dopo che una visita medica e l'analisi delle urine avevano accertato uso di marijuana. Anna viene sospesa dal lavoro per un mese e poi reintegrata alla sua mansione. È stato accertato che aveva fumato una canna alla festa del suo compleanno. Ha perso un mese di stipendio.
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